Giro dei Paesi Baschi 2021 – Favoriti 6a tappa

Percorso e favoriti della sesta tappa del Giro dei Paesi Baschi 2021.

di Dino Manca

Giro dei Paesi Baschi 2021 – Favoriti 6a tappa

La resa dei conti di Itzulia 2021.

Percorso

Non una tappa lunghissima (112 km circa), ma praticamente senza un metro di pianura. Con ben 7 salite categorizzate da disputare e 3,500 metri di dislivello da scalare, l’arrivo sul Santuario di Arrate, è il caso di dirlo, sarà liberatorio dopo una giornata del genere in sella, che un acquazzone, come abbiamo visto nelle passate edizioni, potrebbe rendere infernale. Mi spiace per i corridori, ma è esattamente quanto previsto dal bollettino meteo per sabato pomeriggio!

Giro dei Paesi Baschi 2021 - 6a tappa
Giro dei Paesi Baschi 2021 – 6a tappa

A metà percorso i corridori dovranno interfacciarsi con Krabelin, salita di 5 chilometri con una parte centrale che oscillerà dal 10 al 14%. Sebbene il traguardo disti 50 chilometri, potrebbe essere già indicativa qualora venisse affrontata a ritmo sostenuto. Mostrare segni di debolezza su questa salita significa chiamarsi fuori dalla partita.

Giro dei Paesi Baschi 2021 – Krabelin

L’Alto di Trabakua sarà il penultimo sforzo del Giro dei Paesi Baschi 2021. Soli 3.3 km, ma con un finale piuttosto esigente, che potrebbe invogliare qualche big a muoversi, per guadagnare secondi preziosi prima dell’ultima salita di giornata.

Giro dei Paesi Baschi 2021 – Trabakua

La salita finale, ufficialmente 4.6 km al 8,6% di pendenza media, è molto più dura di quanto dicono le percentuali. Dal secondo al quarto chilometro di ascesa, le pendenze oscilleranno tra il 10 ed il 14,5%, per poi andare ad affievolirsi negli ultimi 600 metri. Il traguardo, come di consueto, sarà posto al termine di una breve discesa subito dopo il GPM.

Giro dei Paesi Baschi 2021 – Usartza

Favoriti

La Jumbo-Visma ha scelto di lasciare la maglia gialla nella quarta tappa, probabilmente per affrontare con meno peso sulle spalle questa frazione e concentrarsi solo su un approccio offensivo. Al comando c’è il Team UAE con Brandon McNulty, con 23″ di vantaggio su Roglic, 28″ su Vingegaard, 36″ su Bilbao e 43″ su Tadej Pogacar.

Tadej Pogacar – Difficile, alla luce di quanto visto nella terza tappa, non immaginarsi un altro testa a testa sloveno, al quale ci siamo abituati da qualche mese a questa parte, ed è molto probabile che continui ad essere un tema ricorrente nelle grandi corse a tappe del futuro. Il vantaggio di Pogacar è avere McNulty con la maglia di leader, il che costringerà gli avversari a muoversi prima, ma non è detto che Roglic sia uno di questi. La sua attuale condizione in salita, sommata ad un buono spunto in caso di sprint ristretto finale, lo rende l’ovvio favorito di questa tappa.

Primoz Roglic – In teoria, per vincere questa corsa Roglic ha solo bisogno di “sbarazzarsi” di McNulty, ma non sarà facile. Provare in prima persona significherebbe offrire a Pogacar la possibilità di contrattaccare, molto rischioso. Il suo vantaggio è rappresentato da Vingegaard, che se in giornata potrebbe provare a scoprire le difese di McNulty, provando ad anticipare e speculando sul fatto che l’interesse di altri scalatori per questa frazione possa portare via energie preziose all’americano e soprattutto alla sua squadra.

Le sue possibilità di vittoria di tappa, quindi, dipendono da come si metterà la corsa dal punto di vista tattico e da quali saranno le sue sensazioni sulla salita finale. E’ possibile che scelga, come mercoledì, un approccio difensivo, stando a ruota di Pogacar e tagliando il traguardo senza concedergli troppo spazio, ma è altresì verosimile che voglia provare a mettere il punto esclamativo vincendo la tappa.

Mikel Landa – Il basco è stato l’unico corridore ad animare la salita finale della quarta tappa, dimostrandosi ancora una volta in sintonia con le pendenze in doppia cifra di casa. Questa è a tutti gli effetti la frazione più adatta alle sue caratteristiche da scalatore puro, ma dovrà giocarsi bene le sue carte dal punto di vista tattico. Scegliendo il momento giusto per attaccare, potrebbe anche sorprendere tutti e vincere la tappa.

Brandon McNulty – Cominciare questa tappa con la maglia di leader sarà uno stimolo in più per l’americano, ma anche una grande responsabilità. Probabile che resti il “piano B” della squadra araba, visto che dopotutto ha ancora qualche limite in salita rispetto ai primissimi della classe. Gli attacchi ripetuti ai quali dovrà rispondere rendono molto difficile sia la sua vittoria di tappa, che la difesa del primato in classifica, ma con una buona prestazione potrebbe comunque portare a casa un piazzamento dignitoso.

Adam Yates – Il britannico del Team INEOS è stato sorprendentemente silente per tutta la settimana, eppure la classifica non lo condanna affatto, essendo ad appena 39 secondi da Roglic e 19 da Pogacar. Che si sia riservato l’asso per la tappa regina? Sulla carta, queste percentuali sono perfette per le sue caratteristiche.

Alejandro Valverde – La forma è buona, l’arrivo (nel quale vinse nel 2017) anche. Probabile che riesca a chiudere tra i primi 5, ma per vincere dovrà superarsi.

Emmanuel Buchmann – E’ stato bello vedere il tedesco pedalare con i migliori nella quarta tappa, dove ha mostrato voglia e coraggio, ed è stato premiato con sette posizioni recuperate in classifica generale. Quando corre in fiducia, lo scalatore della Bora Hansgrohe è un corridore pericolosissimo. A questo va aggiunto che proprio Buchmann è stato l’ultimo a vincere sul traguardo di Arrate due anni fa, dando più di 1 minuto alla concorrenza.

David Gaudu – Il francese ha disperatamente cercato un successo di tappa per tutta la settimana, ma non è stato fortunato. Essere a circa 2 minuti dal leader potrebbe dargli un pizzico di libertà d’azione in più, in un finale dov’è altamente probabile che i corridori più vicini alla vittoria finale si marchino a vicenda.

Pello Bilbao – Un percorso così dovrebbe essere troppo duro per il basco, che comunque siede in una posizione piuttosto interessante in classifica e non avrà nulla da perdere. Dopotutto, ha dimostrato al Giro 2019 di esser capace di vincere una tappa molto impegnativa al termine di tre settimane di fatica, quindi sarà meglio non sottovalutarlo.

Guillaume Martin – Degli scalatori fuori classifica, il francese della Cofidis è l’unico che sembra avere la forma per vincere una tappa del genere con un attacco da lontano.

Jolly FantaBarCiclismo: Jonas Vingegaard – Il danese è un jolly vitale in una frazione aperta come questa per la Jumbo-Visma, che partirà con due uomini sotto i 30 secondi da McNulty. Tutti si aspettano la zampata di Roglic, ma se ad approfittarne fosse proprio lui? La speranza è che non gli venga richiesto di sacrificarsi troppo per lo sloveno.

Pronostico

Giro dei Paesi Baschi 2021 - Landa
©David Ramos/Getty Images

I tatticismi sembrano aver preso il sopravvento in questo Giro dei Paesi Baschi 2021. Se dovessero contare solo i valori in campo visti fino a questo momento, non si dovrebbe andar lontano da una vittoria slovena. Ma questa è una gara che sta riservando sorprese tappa dopo tappa.

Non è affatto da escludere che uno scalatore fuori classifica, andando all’attacco dalla prima salita di giornata con altri 8-10, possa portare a casa la tappa, così come non è impossibile che i primissimi lascino ancora spazio a qualche corridore dalla 6° posizione in giù, per poi lottare secondariamente in una classica “corsa nella corsa”, anche perchè, in fondo, sia Pogacar che Roglic hanno già portato a casa una tappa.

Considerando sia la forma mostrata negli ultimi giorni, che la distanza dal leader di 1:23″, penso che questa sia una buona occasione per Mikel Landa.


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