Giro dell’Emilia 2021 – Percorso e favoriti

Presentazione del Giro dell’Emilia 2021, con analisi di percorso e favoriti.

di Dino Manca

Giro dell’Emilia 2021 – Percorso e favoriti

La campagna di classiche autunnali si apre sulle tremende pendenze del San Luca.

Percorso

Gli organizzatori hanno scelto un tracciato piuttosto impegnativo per l’edizione di quest’anno. Un totale di 195 chilometri, che comprenderanno le salite di Cà Bortolani, Passo Brasa e Monte Luminasio (scollinamento a Medelana), prima di far ritorno nei pressi di Bologna, con i cinque passaggi conclusivi sull’iconica salita del Santuario della madonna di San Luca. I metri di dislivello da affrontare saranno 3329.

Meteo

Le previsioni per sabato pomeriggio sono molto buone: bel tempo e vento pressochè assente.

Giro dell'Emilia 2021 - Percorso
Giro dell’Emilia 2021 – Percorso

La salita di Medelana terminerà a circa 73 km dalla conclusione, ed è una salita vera. Soprattutto, faranno male i 5 km del Monte Luminasio, che saranno in costante doppia cifra. Che possa essere di buon auspicio per vedere qualche attacco da lontano? Sicuramente, il gruppo che arriverà al primo passaggio sul San Luca non sarà numerosissimo.

Giro dell'Emilia 2021 - Medelana
Giro dell’Emilia 2021 – Medelana

Abbiamo imparato a conoscere la salita del San Luca. Si tratta di 2.1 km particolarmente impegnativi, con un primo chilometro e mezzo molto esigente, che tirerà costantemente dal 10 al 12% e non darà respiro, mente negli ultimi 500 metri le pendenze scenderanno attorno al 4.5%. Le ultime edizioni insegnano che è molto probabile assistere ad una resa dei conti sull’ultimo passaggio, ma non è impossibile riuscire ad anticipare, come dimostrano i successi di Giovanni Visconti nel 2017 e di Alessandro De Marchi nel 2018.

Giro dell'Emilia 2021 - San Luca
Giro dell’Emilia 2021 – San Luca

Favoriti

Primoz Roglic – Lo sloveno della Jumbo-Visma conosce molto bene questa salita, che si addice perfettamente alle sue caratteristiche e gli diede la prima maglia rosa al Giro 2019, oltre che la vittoria di questa classica qualche mese più tardi. Il Giro dell’Emilia 2021 sarà uno step fondamentale in ottica Lombardia, gara sulla quale il vincitore della Vuelta punta molto, quindi bisogna presumere che la forma sia buona. Il supporto di Jonas Vingegaard, Sepp Kuss, Steven Kruijwsijk e George Bennett sarà fondamentale in un finale così complesso, dove le sue possibilità cresceranno esponenzialmente qualora si dovesse arrivare ai piedi dell’ultima salita “in gruppo”.

Tadej Pogacar – Ha dimostrato sia nella 3° tappa dei Paesi Baschi, che sul Mur de Bretagne al Tour, di avere un pizzico di velocità in più rispetto al connazionale in questo tipo di arrivi. La forma, inoltre, sembra essere abbastanza buona, come dimostrano i risultati di Europeo e Mondiale, dove non ha certamente corso in terreni adatti alle sue caratteristiche. L’unico svantaggio rispetto a Roglic potrebbe essere il non aver mai gareggiato su questa salita, dov’è fondamentale saper gestire lo sforzo.

Marc Hirschi – Il piano B del Team UAE. Lo svizzero ha fatto molto bene in Lussemburgo, mentre un problema alla bici gli ha compromesso il Mondiale. Se dovesse avere libertà, potrebbe essere una buona carta da giocare nel terzultimo o penultimo giro, magari assieme a Diego Ulissi e Davide Formolo.

Deceuninck – Quick Step – Vista la forma mostrata in Lussemburgo, dove ha conquistato una tappa e la classifica finale, vien da pensare che il capitano sarà Joao Almeida, che dovrebbe conoscere abbastanza bene la salita finale, visto che lo scorso anno chiuse 2°, battuto solo dall’indomabile Aleksandr Vlasov. Il portoghese ha acquisito una sicurezza spaventosa in questa seconda parte di stagione, vincendo anche due tappe in Polonia (di cui una al termine di un muro che si avvicina molto al San Luca come percentuali), oltre che la classifica generale finale. Sarà sufficiente per battere il terribile duo sloveno?

L’opzione d’attacco principale è ovviamente Remco Evenepoel, che ha mostrato al Mondiale di Leuven di essere ancora in ottima forma, ma si spera che venga utilizzato meglio dal suo team rispetto a quanto fatto dalla sciagurata nazionale belga. Sulla carta, le pendenze del San Luca non dovrebbero certo intimorire il classe 2000, che ha le giuste caratteristiche fisiche per un finale così esplosivo.

Aleksandr Vlasov – Il russo dell’Astana cercherà di ripetere il successo dello scorso anno, ma non sarà facile. A livello di risultati la sua stagione è stata molto altalenante, ed è difficile capire in che condizioni sarà alla partenza visto che manca dalle corse da un mese. Senza dubbio, una buona chiusura di stagione sarebbe fondamentale sul piano psicologico.

Adam Yates – Il capitano della INEOS non corre dall’ultima tappa della Vuelta, quasi un mese fa, ma il suo finale nella corsa iberica è stato (insolitamente) in crescendo. Le pendenze del San Luca sono ottime per l’esplosivo scalatore di Bury che, gambe permettendo, dovrebbe essere in grado di chiudere quantomeno nelle prime dieci posizioni.

David Gaudu – A sorpresa, la Groupama potrà contare anche sul recente vincitore dell’ultima tappa del Giro del Lussemburgo, che si candida ad essere uno dei principali candidati alla top5 di questo Giro dell’Emilia 2021. Sarà curioso capire come gestiranno le gerarchie i francesi: la forma per far bene non gli manca, e le pendenze del San Luca dovrebbero esaltare le sue qualità.

Thibaut Pinot – Segnali incoraggianti in Lussemburgo, dove si son visti sprazzi del vecchio Thibaut. Questa è una classica in cui il nativo di Lure chiuse 5° ed 8° nel 2018 e 2017, anni d’oro per il portacolori della Groupama – FDJ. Se dovesse confermare la sua crescita anche sabato pomeriggio, entrerà automaticamente in gioco per Il Lombardia.

Pierre Latour – Il francese della TotalEnergies è una sorta di habituè di questa corsa, che ha terminato nelle edizioni ’13, ’16 e ’19 rispettivamente in 13°, 12° e 7° posizione. Di recente ha disputato un’ottima settimana in Lussemburgo, chiudendo nella top5 finale, il che è incoraggiante in vista di sabato, ma è un corridore molto volatile dal punto di vista della continuità: maneggiare con cura.

Nairo Quintana – Il colombiano dell’Arkea ha disputato un solido settembre, andando in top10 in tre classiche consecutive in Francia, prima di correre un buon Giro del Lussemburgo, dove ha animato le tappe più impegnative, mostrando anche un’insolita rapidità allo sprint. Il suo unico precedente in questa gara risale al 2012, quando vinse davanti a Kessiakoff e Pellizzotti: riuscirà a portare indietro le lancette? Difficile.

Israel Start-Up Nation – Con enorme ritardo, la squadra israeliana ha comunicato la startlist ufficiale, che comprende tre punte come Michael Woods, Daniel Martin e Ben Hermans. Un finale così esplosivo non è il massimo per il belga, che gode comunque di una buona forma e proverà a ripetere la top10 del 2017, mentre è l’ideale per il canadese, che recentemente ha disputato un buon Tour of Britain, chiudendo sul podio la 4° tappa, terminata sul muro di Great Orme. Non a caso, si tratta di un corridore che ha chiuso questa corsa al 2° e 4° posto nelle edizioni 2019 e 2018, e sarà tutt’altro che sorprendente se otterrà un risultato simile anche quest’anno.

Sergio Higuita – Terzo due anni fa, il colombiano dell’Education First è un altro corridore molto esplosivo, quindi adatto all’arrivo del San Luca. Ultimamente non ha fatto registrare grandi risultati, ma sia al Giro della Toscana, che al Memorial Pantani è comunque arrivato a ridosso dei primi. Dovrebbe avere buone possibilità di top10.

Jolly FantaBarCiclismo: Clement Champoussin – La grande vittoria nella 20° tappa della Vuelta ha portato il 23enne dell’AG2R nella categoria degli outsider più pericolosi in questo tipo di arrivi. E’ incoraggiante averlo visto correre in Lussemburgo, dove ha confermato la sua ottima condizione chiudendo in top10 in quattro tappe su 5, ma ha perso un piazzamento nei dieci in generale a causa delle sue lacune a cronometro. Facendo un rapporto qualità/prezzo, è difficile non dargli una possibilità ad una stella.

NB: La lista dei favoriti potrebbe subire delle variazioni, qualora venissero aggiornate le startlist non ancora ufficiali.

*AGGIORNAMENTO: Sono stati aggiunti nella startlist David Gaudu e Michael Woods. Di conseguenza, i ruoli di Thibaut Pinot e Ben Hermans saranno leggermente diversi, ma questo non li preclude dall’ottenere comunque un buon risultato.

Pronostico

©Getty Images

Il feeling tra Primoz Roglic e la salita del San Luca continuerà anche quest’anno: lo sloveno è una macchina in questo tipo di arrivi.


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