Giro di Svizzera 2021 – Favoriti 5a tappa

Percorso e favoriti della quinta tappa del Giro di Svizzera 2021.

di Dino Manca

Giro di Svizzera 2021 – Favoriti 5a tappa

Il primo test in montagna.

Percorso

Gli organizzatori sembrano aver preso più di qualche spunto dal percorso dell’edizione 2018. Infatti, la quinta tappa di quest’anno sarà pressochè identica a quella di tre anni fa e terminerà sul Passo Leukerbad, a quota 1381 metri, dove Diego Ulissi vinse lo sprint in salita davanti ad Enric Mas e Tom Jelte-Slagter. L’unica differenza sta nella penultima salita, che sarà meno lunga ma più impegnativa del Montana Village. In totale, i corridori dovranno affrontare 3 Gran Premi della Montagna e 2500 metri di dislivello.

Le piogge lasceranno finalmente spazio ad una giornata soleggiata, con vento da nord/nord-est attorno ai 15 km/h. E’ importante rimarcare questo dettaglio, perchè sulla salita finale i corridori avranno prevalentemente vento contrario.

Giro di Svizzera 2021 – 5a tappa

Pronti-via, il Col du Pillon (6.9 km al 5.3%) non darà solo il via alla lotta per la classifica di miglior scalatore, ma potrebbe essere un momento chiave nello svolgimento della tappa: dovessero riuscire ad evadere dal gruppo 10-12 buoni corridori in salita, potrebbero anche giocarsi il successo parziale.

Giro di Svizzera 2021 – Col du Pillon

La salita di Erschmatt, che terminerà a poco meno di 20 km dalla conclusione, sarà a tutti gli effetti la più ostica che i corridori dovranno affrontare domani: 8 km al 8.5%, di cui una prima metà che includerà molti tornanti, con rampe in doppia cifra. Potenzialmente, gli scalatori più puri dovrebbero poterne approfittare.

Giro di Svizzera 2021 – Erschmatt

Una discesa tecnica di una decina di chilometri porterà il gruppo ai piedi dell’ultima salita: 8 km al 5.3% di pendenza media, con i primi 4 che avranno le percentuali maggiori (7%), seguiti da una parte centrale più morbida, mentre l’ultimo chilometro tirerà al 5%.

Giro di Svizzera 2021 – Finale 5a tappa (Leukerbad)

Favoriti

Molto dipenderà da chi vorrà prendere in mano la corsa. Le pendenze della penultima salita dovrebbero essere favorevoli agli uomini di classifica, che potrebbero annusare la possibilità di provare a testare le gambe degli avversari, mentre è difficile pensare che Mathieu Van der Poel possa credere di mantenere la maglia gialla in una salita di 8 km al 8.5%. Per il gruppo, quindi, sarà fondamentale evitare che nel primo GPM scappino via troppi corridori, in modo da poter tenere sotto controllo la fuga di giornata, in un terreno che da Aigle allo sprint di Salgesch offrirà 100 chilometri pianeggianti.

La maggior indiziata a prendersi le responsabilità dell’inseguimento è ovviamente la INEOS, ma ci sono anche altre formazioni che in questi giorni hanno mostrato intenzioni bellicose, come Bora e Deceuninck – Quick Step.

Julian Alaphilippe – Il campione del mondo si affaccerà a questa tappa con ambizioni di maglia gialla. Essendo ad 1 secondo da Van der Poel, dovrebbe avere buone possibilità, anche perchè il percorso sarà particolarmente adatto alle sue caratteristiche: la penultima salita sarà dura, ma non eccessivamente lunga, quindi perfetta per LouLou. In più, in caso di sprint tra scalatori, dovrebbe essere uno dei più rapidi. Considerando che siamo in una corsa di una settimana, dove le differenze possono essere davvero minime alla fine, portarsi a casa i 10 secondi bonus dell’arrivo dovrebbe essere un’idea saggia.

Richard Carapaz – Chissà se il capitano del Team INEOS proverà qualcosa sulla penultima salita. In teoria, le percentuali sono ottime per il vincitore del Giro 2019, che già nella seconda tappa ha fatto vedere di essere davvero in palla. Qualora non dovessero esserci grosse differenze all’imbocco dell’ultima salita verso Leukerbad, non andrà comunque sottovalutato in caso di sprint in salita. Ad esempio, ha già dimostrato lo scorso anno in Polonia di avere discrete sparate quando la strada raggiunge pendenze del 4-5%.

Max Schachmann – Un altra squadra che dovrebbe incaricarsi dell’inseguimento domani è la Bora. Il perchè è ovvio: il tedesco sta vivendo un’ottima settimana dal punto di vista della forma e troverà un arrivo favorevole alle sue caratteristiche. Essere a soli 5 secondi da Alaphilippe può anche dargli l’opportunità di strappargli la maglia gialla, in caso di successo.

Michael Woods – Il canadese avrebbe preferito un finale più duro di questo, ma non è completamente senza possibilità. Il suo sprint, anche in rampe non eccessivamente ripide, è migliorato molto, come ha dimostrato a febbraio al Tour du Var e nella tappa di Sestao al Giro dei Paesi Baschi. Sarebbe una sorpresa non vederlo all’interno della top5.

Pierre Latour – Il francese della Total Direct Energie è famoso per la sua discontinuità, ma se il ritmo nella penultima salita non fosse esageratamente alto potrebbe anche tenere. In ottica sprint, l’arrivo a Leukerbad dovrebbe adattarsi molto alle sue caratteristiche, lo conferma anche la sua recente vittoria nelle Asturie, sull’Alto del Naranco, che come percentuali è molto simile alla salita finale di domani.

Jakob Fuglsang – Il danese non è certo conosciuto per la sua velocità in caso di sprint, ma ha mostrato ottime gambe nelle prime giornate di corsa, quindi non si può escludere che voglia provare ad attaccare anche sulla penultima salita. In tal caso, potrebbe riuscire a portar via un gruppetto, proprio come successo nella 2° frazione, e non è affatto impensabile che possa riuscire a regolarlo con un attacco nel finale.

Wout Poels – Il messaggio che è arrivato dalla seconda tappa è che anche il capitano della Bahrain sarà della partita questa settimana. L’arrivo non è ideale per Poels, ma dovrebbe comunque avere nelle corde un buon piazzamento.

EF – Education Nippo – Due buone opzioni per la squadra americana: Rigoberto Uran e Neilson Powless. Quest’ultimo ha fatto molto bene ad inizio stagione, chiudendo l’UAE Tour in top5 e tenendo abbastanza bene in una salita come Jebel Hafeet. La sua risposta agli attacchi di Van der Poel ieri è indice di ottima condizione, ma è altresì risaputo che il classe ’96 americano possa scomparire da un momento all’altro. Interessante anche la posizione del colombiano, che dovrebbe gradire le pendenze della penultima salita, ma è difficile che possa vincere in un arrivo al 5%.

Marc Hirschi – Se lo svizzero dovesse superare indenne la penultima salita di Erschmatt, sarà uno dei grandi favoriti in un arrivo del genere. La sua condizione non sembra ancora al top, ma nella seconda tappa sono arrivati segnali piuttosto incoraggianti.

BikeExchange – La carta migliore da giocare in un arrivo del genere dovrebbe essere Lucas Hamilton. L’australiano ha dimostrato alla Parigi Nizza di sapersela cavare in salite dalle percentuali non troppo impegnative, come a Valdeblore La Colmiane, quando chiuse in crescendo portando a casa un 4° posto, dando l’impressione di essere uno dei corridori più freschi all’arrivo. Anche la sua velocità in caso di sprint non è affatto malvagia, l’ha dimostrato negli arrivi di Agrigento e Roccaraso al Giro d’Italia 2020. Per quanto riguarda Esteban Chaves, invece, sarebbe interessante se provasse ad attaccare nella penultima salita: avendo un distacco di 1:40″, dovrà inventarsi qualcosa se vorrà rientrare in gioco per le posizioni che contano.

Tiesj Benoot – Il belga sembra essere in crescita rispetto alla primavera, ed è stato importante vederlo impegnarsi nello sprint di ieri, dove ha centrato un onorevole 7° posto. Non è chiaramente uno dei corridori più esplosivi, ma dovrebbe essere comunque in grado di piazzarsi nei primi 10.

Jolly FantaBarCiclismo: Ben Tulett – Il giovane scalatore inglese classe 2001 è uno dei prospetti più interessanti in circolazione. Dopo aver centrato un prestigioso 12° posto sul Mur d’Huy all’ultima Freccia Vallone, sarà motivato nel provare a restare con i migliori anche questa settimana. Certo, la penultima salita potrebbe dimostrarsi un pò troppo dura, ma la sua tenuta nei primi giorni di corsa lascia ben sperare.

Pronostico

©Photo News

Dopo una giornata di riposo, il gruppo tornerà a darsi battaglia. Squadre come Deceuninck e Bora, forse la stessa INEOS, vorranno controllare la corsa e giocarsi il successo nel primo vero test tra uomini di classifica. Considerando le condizioni meteo, che dovrebbero favorire un arrivo allo sprint sul Leukerbad Pass, Julian Alaphilippe sfrutterà la sua esplosività per prendere tappa e maglia gialla.


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