Giro d’Italia 2021 – Favoriti 11a tappa

Percorso e favoriti dell’undicesima tappa del Giro d’Italia 2021.

di Dino Manca

Giro d’Italia 2021 – Favoriti 11a tappa

La seconda settimana si apre col botto: arrivano le strade bianche!

Percorso

La Toscana è solita offrire percorsi da sogno per le gare in bici, non solo per la bellezza che offrono i su e giù lungo i suoi tipici colli, ma soprattutto per gli sterrati, che offrono momenti di epicità sportiva raramente paragonabili alle corse “su asfalto”. E’ il caso della Strade Bianche, classica ormai sempre più gettonata ed apprezzata a livello internazionale, oppure dell’Eroica, evento rinomato e ben noto a tutti gli appassionati, ma di tanto in tanto gli organizzatori del Giro riescono a riproporre condizioni simili anche in una giornata della corsa rosa.

Più recentemente, successe nel 2016, quando nell’arrivo di Arezzo Gianluca Brambilla chiuse il più classico dei “colpi doppi”, vincendo tappa e maglia, mentre Montalcino, sede d’arrivo della tappa di domani, fu già protagonista nel 2010, quando Cadel Evans vinse una storica corsa sul fango, dando una paga di ben 2 minuti ad Ivan Basso, poi vincitore di quell’edizione.

La “Tappa del Brunello”, quest’anno, sarà di 162 chilometri, prenderà il via da Perugia e, dopo una novantina di chilometri leggermente ondulati, entrerà nel primo settore in sterrato di Torrenieri, quando saremo già in provincia di Siena. L’esplosivo strappo verso Bibbiano porterà i corridori al secondo tratto in sterrato, il più lungo della giornata e forse anche quello dove la maggior selezione verrà fatta. Una discesa verso Castelnuovo dell’Abate condurrà al terzo settore di strade bianche, che porterà allo scollinamento di Sant’Angelo in Colle.

Chiuderà la giornata un altro tratto di 5 km in sterrato verso Tavernelle, prima che i corridori debbano affrontare per la seconda il Passo del Lume Spento, da un versante asfaltato e con pendenze importanti. L’arrivo a Montalcino sarà caratterizzato da una breve rampa di 250 metri, al termine di una discesa di 3 km.

A differenza del 2010, il meteo dovrebbe offrire una giornata relativamente soleggiata e con vento quasi assente. I metri di dislivello da affrontare saranno 2364.

Giro d'Italia 2021 - 11a tappa
Giro d’Italia 2021 – 11a tappa

A 52 chilometri dalla conclusione, il 2° settore offrirà 13.5 km di sterrato, dei quali una prima parte lungo le pendenze di Castiglion del Bosco: 5 km al 6.7%, con una prima parte leggera, che lascerà presto spazio a pendenze in doppia cifra, fino al 16%. Una volta superato lo sprint intermedio, si proseguirà in un simil-falso piano, sempre in sterrato, fino al primo scollinamento sul Passo del Lume Spento (900 metri asfaltati al 8%).

Giro d’Italia 2021 – Passo del Lume Spento (da Castiglion del Bosco)

Una discesa di 12 chilometri porterà verso Castelnuovo dell’Abate, dove ci sarà il traguardo volante per i secondi bonus, poco prima dell’ingresso nel settore 3, che durerà 7.6 chilometri e porterà i corridori verso Sant’Angelo in Colle. Le pendenze qui non saranno significative, tolto un chilometro centrale al 6.4%. Ma il meglio deve ancora venire.

A poco meno di 14 chilometri dal termine, gli ultimi 5 chilometri di sterrato porteranno i corridori allo strappo Villa Argiano (1.2 km al 8.1%), salvo poi spianare nel falsopiano che terminerà a Tavernelle. Da qui l’imbocco al secondo ed ultimo passaggio sul Passo del Lume Spento (3a Cat.), salita completamente asfaltata, ma tremendamente irregolare, che alternerà parti pedalabili a settori in doppia cifra. La prima parte, di circa 2 km, si attesterà su pendenze del 9.1%.

Giro d’Italia 2021 – Passo del Lume Spento (da Ponte Fosso Raunate)

Un’ultima discesa porterà verso il traguardo di Montalcino, che tirerà all’insù per 250 metri, fino a raggiungere pendenze del 12%; il modo migliore per concludere questa giornata esplosiva.

Giro d’Italia 2021 – Finale 11a tappa

Favoriti

Una giornata chiaramente diversa dalle altre, che metterà a dura prova tutti i pretendenti alla classifica generale. Sarà fondamentale farsi trovare pronti, dunque, perchè quest’anno per vincere il Giro non basterà superare le salite appenniniche, le Dolomiti e le Alpi, ma bisognerà fare i conti anche con i 35 chilometri di sassi e polvere delle strade bianche toscane.

Banale dire che il fattore chiave di questa giornata sarà la squadra. Avere con se più compagni, capaci di fare il ritmo o chiudere eventuali attacchi negli ultimi 50 chilometri sarà fondamentale. Viceversa, restare isolati nei lunghi tratti in sterrato sarà molto pericoloso, ne sa qualcosa Tom Dumoulin, che nel 2016 pagò caro l’assenza di una squadra all’altezza e dovette cedere la maglia rosa dopo una vera e propria Caporetto personale.

Ci sarà quindi una squadra che si assumerà la responsabilità di tener chiusa la corsa, per giocarsi la tappa e prendere i secondi bonus all’arrivo? Domanda da un milione di dollari.

INEOS Grenadiers – La prova di forza di Campo Felice ha portato Egan Bernal in maglia rosa, confermando tutta la solidità di una squadra che, almeno per il momento, non sembra patire più di tanto l’assenza di un componente fondamentale come Pavel Sivakov. Dopo il suo podio all’ultima Strade Bianche, il colombiano sarà uno dei maggiori indiziati a trarre vantaggio da una giornata del genere, e la forma brutale mostrata nella 9a tappa non fa altro che rafforzare la sua posizione prima della tappa di domani.

Questa tappa potrebbe essere fondamentale per incrementare ulteriormente il vantaggio, non solo su Evenepoel ma anche sul resto della compagnia, e non sarebbe sorprendente quindi se gli stessi uomini di Dave Brailsford scegliessero di affrontare “a tutta” gli ultimi 50 km. Son poche le squadre che possono permettersi nel finale un corridore come Gianni Moscon, che sembra avere la forma per poter arrecare ulteriori danni se dovesse mettersi in testa al gruppo a fare ritmo come nella frazione di domenica.

Deceuninck – Quick Step – Se non dovessero essere i britannici, è probabile che a prendere in mano la situazione saranno i compagni di Remco Evenepoel. Dal punto di vista dell’esperienza, questa sarà una giornata fondamentale per il classe 2000, che in passato ha avuto qualche problema nelle strade sterrate: viene in mente la tappa di Grado dell’Adriatica Ionica Race 2019, dove cadde e perse minuti preziosi, che gli costarono la generale. Detto questo, la sua forma sembra crescere di giorno in giorno, e la cattiveria con cui l’abbiamo visto battagliare nei traguardi volanti è segno di grande determinazione, che nella giornata di domani potrebbe tramutarsi in una grande performance.

Dal punto di vista della squadra, aiuterà avere attorno a se un uomo di grande esperienza su questi terreni come Pieter Serry (9° alla Strade 2018), così come Fausto Masnada, Joao Almeida, Mikkel Honoré e James Knox, che dovrebbero essere sufficienti per scortare adeguatamente il prodigio belga nella parte più impegnativa della corsa.

Davide Formolo – Tra le squadre che potrebbero incaricarsi dell’inseguimento c’è sicuramente la UAE, che ha nel veneto un profilo molto adatto a questo tipo di terreni. Secondo alla Strade Bianche dello scorso anno, Roccia è un corridore che si sposa bene alle “gare ad eliminazione” come questa. Non è un caso il suo 6° posto nella durissima tappa di Castelfidardo alla Tirreno di quest’anno, occasione in cui la resistenza generale fu messa particolarmente a dura prova, sebbene il terreno fosse completamente diverso. Essere ad 1 minuto da Bernal, purtroppo, non giova a suo favore, quindi per vincere dovrà inventarsi un numero.

Romain Bardet – Il francese della DSM non avrà a suo supporto una squadra all’altezza di INEOS o Deceuninck, ma ha ottimi precedenti sugli sterrati toscani, come dimostra il 2° posto alla Strade Bianche del 2018. Assieme a questo bisogna considerare la sua forma in costante crescita, che sull’arrivo di Campo Felice gli è valsa il 7° posto di tappa, promettente in vista di una giornata così complessa.

Aleksandr Vlasov – Non è facile capire come risponderà il russo ad un terreno del genere, ma il suo finale a Campo Felice dovrebbe essere incoraggiante in tal senso. Se INEOS o Quick Step dovessero forzare il ritmo, sembra essere uno dei big di classifica in grado di tenere le ruote, al momento.

Giulio Ciccone – Altro corridore di classifica che ha impressionato nel finale della 9a tappa. Certo, questo tipo di frazione sarà completamente diversa dal chilometro e mezzo conclusivo della tappa abruzzese, però la forma dello scalatore della Trek dovrebbe permettergli di fare una buona prestazione. Il suo unico risultato alla Strade Bianche è il 32° posto nel 2020, non impressionante, ma se non altro ha maturato un pò di esperienza in questi percorsi. Esperienza che non mancherà al compagno Vincenzo Nibali, il quale sarà un fondamentale punto di riferimento in una giornata così insidiosa.

Damiano Caruso – In casa Bahrain iniziano ad essere “corti” numericamente, ma non qualitativamente. Il ragusano sembra stare molto bene e dovrebbe avere l’esperienza necessaria per stare con i migliori, sebbene non abbia grandi risultati in questo tipo di percorsi. A suo supporto non va scartato il contributo di un corridore come Pello Bilbao, che ha dimostrato quest’anno di saperci fare alla Strade Bianche, chiudendo al 10° posto.

Alberto Bettiol – Potrebbe sembrare paradossale parlare dell’importanza della squadra ed al contempo pensare che un compagno di un candidato al podio possa avere il via libera in una tappa così insidiosa. In realtà, avere un uomo davanti dovrebbe essere un vantaggio tattico per qualsiasi squadra, e vista la libertà che l’EF ha dato ai compagni di Hugh Carthy nelle prime tappe di montagna, è altresì probabile che altrettanta libertà possa averla domani il corridore toscano, 4° alla Strade Bianche 2020, che ha cerchiato questa frazione col pennarello rosso fuoco.

Dovesse riuscire ad inserirsi nell’attacco di giornata, è probabile che possa trarre vantaggio dalla sua esperienza su queste strade e portarsi a casa la tappa. Le salite brevi ed esplosive del finale sono semplicemente perfette per le sue caratteristiche, e la forma mostrata nelle prime battute di questo Giro d’Italia 2021 non è affatto da sottovalutare.

Peter Sagan – Tra i corridori più pericolosi in caso di fuga, lo slovacco ha sia l’esperienza che la potenza per poter andare via sui tratti in sterrato. In più, le salite brevi ed esplosive dovrebbero adattarsi abbastanza bene alle sue caratteristiche. Una tappa speciale potrebbe incentivarlo a tirar fuori una prestazione speciale, come fece a Tortoreto lo scorso autunno, e regalarsi il secondo successo di questo Giro d’Italia 2021. In fondo, si tratta di un signore che ha chiuso due volte sul podio la Strade Bianche.

Gianluca Brambilla – In caso di fuga, attenzione anche al vincitore dell’ottava tappa del Giro 2016 ad Arezzo. Certo, in quell’occasione fu spinto dalla possibilità di andare in maglia rosa, ma ciò non significa che questa volta possa essere meno performante. La forma, peraltro, non dovrebbe essere così malvagia, dal momento che non meno di un mese fa chiudeva la tappa regina del Tour of The Alps in top10.

Corridori come Andrea Vendrame (vincitore della Tro-Bro-Leon, gara in cui gli sterrati sono parte integrante), Fabio Felline (8° e 13° alla Strade Bianche nel 2015 e 2017), Christopher Juul-Jensen (7° alla Strade 2017), Gianni Vermeersch (14° alla Strade 2021) e Simon Carr (11° alla Strade 2021), sono tutti ottimi profili qualora dovessero far parte dell’attacco di giornata.

Jolly FantaBarCiclismo: Quinten Hermans – Il corridore dell’Intermarché è un ex ciclocrossista, il che dovrebbe permettergli di affrontare con fiducia i 35 chilometri di sterrato. Le sue possibilità di andare a punti, ovviamente, dipendono dal fatto che possa entrare nell’attacco di giornata. A tal proposito, l’inizio pianeggiante dovrebbe aiutare. Se la fuga dovesse ricevere molto spazio, non è impossibile che possa centrare un bel risultato.

Pronostico

La tappa dopo il giorno di riposo è sempre un’incognita. Non tutti i corridori recuperano allo stesso modo, ed è probabile che tanti uomini di classifica possano temere un finale così complesso. Sebbene questa sia un’occasione per squadre attrezzate come INEOS e Quick Step di mettere sotto pressione gli altri avversari alla maglia rosa, senza escludere che possa comunque esserci selezione, è probabile che nelle fasi iniziali della corsa vada via un gruppo di attaccanti, con molte squadre rappresentate, che prenderà un sufficiente vantaggio per potersi disputare il successo parziale. Essendosi risparmiato negli ultimi giorni, penso che all’interno di questo gruppo sarà presente un corridore che conosce bene queste strade e sarà motivatissimo: Alberto Bettiol.


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