GP di Vallonia 2021 – Percorso e favoriti

Presentazione del GP di Vallonia 2021, con analisi di percorso e favoriti.

di Dino Manca

GP di Vallonia 2021 – Percorso e favoriti

Una classica che raramente delude le aspettative.

Percorso

L’edizione numero 62 della classica belga ricalcherà le orme tradizionali. Infatti, sarà sempre la rampa finale della Cittadella di Namur a decretare il vincitore, dopo un percorso di circa 210 chilometri, che comprenderà 2958 metri di dislivello e diverse Côtes da superare. C’è comunque qualche leggera variazione di percorso nel finale, con la Cote de Lustin che verrà sostituita da un doppio passaggio su Tienne aux Pierres, l’ultimo dei quali sarà leggermente più lontano dall’arrivo rispetto agli scorsi anni. Inoltre, è stato scelto un versante diverso per salire verso il traguardo di Namur.

Meteo

Ci sono buone possibilità che i corridori trovino acqua lungo il percorso questo mercoledì, ma con un po’ di fortuna dovrebbe restare asciutto almeno nella zona d’arrivo. Il vento non dovrebbe essere sufficientemente forte per avere un impatto sulla corsa.

GP di Vallonia 2021 - Percorso
GP di Vallonia 2021 – Percorso

La Côte de Warnant arriverà troppo presto per avere un impatto significativo, ma sarà già un indicatore importante su chi sarà della partita o meno. L’ultimo chilometro presenta alcune parti in doppia cifra.

GP di Vallonia 2021 – Côte de Warnant

La salita di Tienne aux Pierres verrà affrontata due volte, a 64 e 20 km dalla conclusione. Si tratta di 3.4 km al 4.8% piuttosto regolari, ma i 200 chilometri di corsa la rendono sempre più selettiva del previsto. Successivamente, una breve discesa porterà ad un’altra breve salita non categorizzata, prima della picchiata finale verso Namur.

GP di Vallonia 2021 – Tienne aux Pierres

L’arrivo alla Cittadella di Namur verrà ripetuto due volte, in uno stile che ricalca un po’ le orme della “sorella maggiore” delle classiche in Vallonia, ovvero la Freccia. In questo caso, tuttavia, le pendenze son decisamente diverse dalla mortifera rampa del Mur de Huy, ma questo non significa che l’arrivo sia meno divertente. Dal punto di vista altimetrico, si tratta di 2.2 km piuttosto irregolari, con settori di 500 metri al 6.4% ed 8.4% che andranno ad alternarsi a tratti più leggeri. Gli ultimi 700 metri saranno su una sorta di falsopiano, con una leggera rampa al 5% prima del traguardo.

GP di Vallonia 2021 – Cittadella di Namur (Finale)

Chi vorrà evitare l’arrivo in volata dovrà fare la differenza nei due tornanti centrali, dove si raggiungono le pendenze maggiori. Purtroppo, nel versante di quest’anno mancherà l’acciottolato.

GP di Vallonia 2021 – Cittadella di Namur (StreetView)

Ultimi 200 metri.

GP di Vallonia 2021 – Cittadella di Namur – Arrivo (StreetView)

Favoriti

Ag2r Citroen – Sulla carta una delle formazioni meglio attrezzate, e non solo per via della presenza di due ex vincitori di questa corsa come Greg Van Avermaet, capitano designato, e Tony Gallopin. I francesi potranno contare anche su Dorian Godon, fresco di successo al Tour du Doubs ed attualmente primo nella Coup de France, speciale competizione relativa alle gare di un giorno transalpine. Con la sua bruciante vittoria nella 2° tappa del Tour du Limousin, in una rampa finale di 1.5 km al 5%, ha dimostrato di avere l’esplosività necessaria per poter essere competitivo in questo tipo di traguardi e non andrà sottovalutato.

Sarebbe sbagliato non menzionare anche Lilian Calmejane, 5° nel 2019 e in uscita da una discreta Vuelta, che potrebbe essere la carta da giocare in un attacco da lontano.

CofidisVictor Lafay è l’opzione d’attacco, mentre Christophe Laporte non disdegnerà l’arrivo in volata. In uscita da un ottimo Benelux Tour, dove ha dimostrato di avere una buona forma chiudendo 4° nella difficile tappa di Geraardsbergen, Laporte ha già vinto quest’anno da queste parti, conquistando il Circuit de Wallonie. Non essendo uno sprinter puro, ma piuttosto un corridore molto resistente ed esplosivo, questa corsa dovrebbe essere alla portata, considerando che in agosto ha dettato legge in un arrivo molto simile nella prima tappa del Tour du Limousin.

Lotto Soudal – Già vincitore di questa gara nel 2017, Tim Wellens è senz’altro uno dei principali favoriti di mercoledì pomeriggio. Non è stata una stagione esaltante per il 30enne di Sint-Truiden, anche se tra Polonia e Benelux Tour qualche segnale interessante è arrivato. Purtroppo, nonostante questo, il selezionatore della nazionale belga non l’ha inserito nei convocati per il Mondiale. Dovessero esserci le sue condizioni meteo preferite, potrebbe anche riportare indietro le lancette e provare una cavalcata in solitaria delle sue. Viceversa, sembra aver perso un pò di esplosività in caso di arrivo in un gruppetto e rischia di doversi accontentare di un piazzamento.

L’esplosività non manca invece ad Andreas Kron, che alla Vuelta ha più volte sfiorato il successo di tappa e dovrebbe essere piuttosto adatto ad un arrivo del genere. La stessa cosa si può dire di Tosh Van der Sande, che in Norvegia e Danimarca ha ritrovato lo spunto che l’ha caratterizzato in carriera.

Israel Start-Up Nation – E’ giusto che Kris Neilands* possa provare a difendere il titolo del 2019, ottenuto con una clamorosa “zingarata” ai -9. Purtroppo, non corre da oltre un mese, quindi è difficile valutare la sua condizione. Lo stesso non si può dire di Ben Hermans, vincitore dell’Arctic Race of Norway ed apparso in ottima forma domenica nella gara in linea degli Europei, conclusa in ottava posizione. Dati alla mano, non ha ottenuto grandi risultati in questa corsa, ma se negli ultimi 30 km dovesse esserci più selezione del previsto sarebbe scioccante se non fosse nel gruppo di testa.

Fresco di convocazione per il Mondiale, il danese Mads Wurtz Schmidt sarà un’altra carta da giocare per la squadra israeliana. E’ stato incoraggiante il suo 12° posto in classifica al Benelux, prima corsa dopo il suo abbandono forzato alla Vuelta, e se dovesse avere le gambe di qualche mese fa non è detto che ci saranno molti corridori in grado di batterlo sul traguardo di Namur.

Qhubeka NextHashVictor Campenaerts ha disputato un grande Europeo, chiudendo in top10 dopo aver lavorato a lungo per Evenepoel. Questo arrivo non è esattamente l’ideale per le sue caratteristiche, quindi dovrà provare ad inventarsi qualcosa da lontano. Il percorso sembrerebbe troppo duro per Giacomo Nizzolo, anche se dopo la vittoria a Gexto e la top10 nella Bretagne Classic sarà meglio non scartarlo a priori.

Intermarché Wanty – Gobert – Più carte da giocare anche per la squadra rivelazione dell’ultima Vuelta: Odd Christian Eiking* ed Aimé De Gendt hanno chiuso entrambi in top10 nell’ultima edizione, mentre Jan Bakelants* fece 5° quattro anni fa. In teoria, il norvegese dovrebbe essere il corridore con maggiori possibilità, anche se è possibile che inizi a risentire delle fatiche della Vuelta. Il suo 23° posto agli Europei, comunque, dimostra che potrebbe esser rimasta ancora un pò di benzina nel serbatoio.

A sorpresa, nella startlist della squadra belga è presente Biniam Hailu, l’esplosivo eritreo classe 2000 che sta disputando una grande estate di classiche: 7° alla Druivenkoers, vincitore alla Grand Besancon Doubs, 7° al Tour du Jura, 2° al Tour du Doubs e 12° al GP de Fourmies. Risultati che spiegano quanto potenziale ci sia in questo corridore, che cercherà di allungare il trend positivo con un altro risultato prestigioso.

Tiesj Benoot – Il fiammingo del Team DSM ha il disperato bisogno di ottenere un risultato di spessore, che darebbe grande morale prima del Mondiale. Il suo 8° posto al Benelux Tour non dice tutto sulla sua prestazione, che è stata molto positiva nelle due tappe decisive. Alla luce di queste considerazioni, non sarebbe strano vederlo all’attacco sull’ultimo passaggio a Namur o poco dopo, anche perchè sa di essere battuto in caso di volata.

Warren Barguil – Un risultato al di fuori della top10 sarebbe una delusione per i francese dell’Arkea, che ha riportato ottime sensazioni sia in Norvegia che al Tour du Limousin, dove ha chiuso 2° nell’esplosivo arrivo di Payzac e vinto la classifica generale finale. Terzo in questa gara nel 2018, è un altro corridore che dovrà trarre vantaggio in caso di “corsa dura”.

Nils Politt – Per vincere il tedesco avrà bisogno di anticipare, perchè l’arrivo non si sposa bene con le sue caratteristiche. La sua recente vittoria al Giro di Germania è indicativa dal punto di vista della condizione, che in vista del Mondiale non potrà che migliorare. Se riuscisse a scappar via negli ultimi 30 km assieme ad altri 3-4 attaccanti, potrebbe avere buone possibilità.

Giovanni Aleotti – L’altra opzione per la Bora. Il classe ’99 ha continuato la sua estate di livello centrando un discreto 13° posto alla Bretagne Classic, molto interessante se si considera che si trattava di una corsa di oltre 250 chilometri. Avendo già dimostrato di esser dotato di discreta esplosività in questo tipo di arrivi (2° a Gexto), dovrebbe essere possibile vederlo all’interno della top10 finale.

Dovrebbero avere buone possibilità di piazzamento anche corridori come Dimitri Claeys, Quentin Pacher, Gianni Vermeersch, Milan Menten, Julien Simon, Nick Van der Lijke ed Arjen Livyns.

Jolly FantaBarCiclismo: Rasmus Tiller – Il classe ’96 della Uno-X Pro Cycling Team è letteralmente esploso in questa stagione, ottenendo una prestigiosa vittoria alla Dwars door het Hageland, podi a Le Samyn, al Tour du Finistère e svariate top5, di cui una proprio due giorni fa all’Antwerp Port Epic. Non c’è dubbio che potrebbe esserci un po’ troppa salita per lui, ma vista la crescita esponenziale che ha avuto nel 2021 è giusto dargli una possibilità.

NB: La lista dei favoriti potrebbe subire delle variazioni, qualora venissero aggiornate le startlist non ancora ufficiali.

* AGGIORNAMENTO: Odd Christian Eiking e Jan Bakelants sono stati rimossi dalla startlist dell’Intermarché; Kris Neilands non sarà al via per la Israel Start-Up Nation.

Pronostico

©Getty Images

Una corsa che si deciderà negli ultimi 30 km, dov’è sicuro che fioccheranno gli attacchi e si andrà a creare la classica “selezione naturale”. In questo tipo di gare, scegliere il momento giusto per attaccare è fondamentale, e non è scontato che dietro si riesca a trovare l’accordo per un inseguimento, come dimostra l’ultima edizione. L’alternativa è un arrivo allo sprint in un gruppetto ridotto, dove saranno ovviamente favoriti i corridori più rapidi sopravvissuti alle salite. Opto per uno scatto d’orgoglio di Tim Wellens.


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