Milano-Sanremo 2021 – Percorso e favoriti

Presentazione della Milano-Sanremo 2021, con analisi di percorso e favoriti.

di Dino Manca

Milano-Sanremo 2021 – Percorso e favoriti

La Classicissima aprirà il calendario delle Monumento 2021.

Percorso

Rispetto alle scorse edizioni, l’unica variazione è la sostituzione del Passo del Turchino con il Colle del Giovo. Vista la distanza dall’arrivo, non sarà un cambiamento che farà grossa differenza nelle dinamiche della corsa.
Meteo: le piogge del venerdì lasceranno spazio ad un sabato nuvoloso, con forti raffiche di vento previste da nord-est fino a 40 km/h! Considerando che si andrà verso ovest, significa che i corridori avranno per la maggior parte della giornata vento alle spalle, mentre sulle salite, specialmente sul Poggio, il vento sarà laterale.

Milano-Sanremo 2021

Prima dell’arrivo in Via Roma a Sanremo, i corridori dovranno superare le due tipiche ascese della Cipressa e del Poggio. Delle due, è quest’ultima ad essere il momento chiave della corsa: qui chi non è arrivato in condizione dovrà dire addio ai sogni di gloria.

Milano-Sanremo 2021 – Finale

Si tratta di una salita relativamente breve, dalle pendenze non certo proibitive (3.7% di media), ma dopo quasi 300 chilometri di gara è sempre più selettiva di quanto le percentuali possano far pensare. Ad 1 chilometro dallo scollinamento (circa 6,6 dal traguardo), la strada raggiungerà pendenze del 8%: è qui che negli ultimi anni son nate le azioni decisive. Una volta superato il Poggio, una discesa piuttosto tecnica di 3,3 km separerà i corridori dai 2200 metri finali all’interno della cittadina ligure.

Milano-Sanremo 2021 – Poggio

Favoriti

Il vento contrario sul Poggio può indubbiamente dimostrarsi un fattore nell’economia della Milano-Sanremo 2021, ma non facciamo errori: le “sgasate” ci saranno anche quest’anno.

Statisticamente, negli ultimi quattro anni il vincitore ha sempre fatto parte degli attacchi decisivi formati a fine Poggio: un terzetto (2017), una coppia (2020) ed un attacco in solitaria (2018), mentre solo una volta, nel 2019, sono arrivati in Via Roma a giocarsi la vittoria più di dieci corridori. Per trovare uno sprint più consistente, bisogna tornare al 2016, quando fu Arnaud Demare ad alzare le braccia al cielo, in un gruppo che conteneva meno di 40 corridori.

Bisogna aggiungere, inoltre, che la volata di Via Roma non è mai una volata normale. Difficilmente si possono avere tanti compagni, non esiste la possibilità di organizzare un “treno” in 2 chilometri di corsa. In sostanza, ogni corridore deve far da se. Anche questo, non è un fattore da poco al termine di una corsa di 300 chilometri.

Wout Van Aert – Il vincitore dello scorso anno arriva alla Milano-Sanremo 2021 dopo aver vinto due tappe alla Tirreno, terminando 2° in classifica generale e lasciando l’impressione di essere un corridore senza punti deboli. La velocità allo sprint non gli manca, la forza per reagire agli attacchi nemmeno, senza scordarsi delle sue abilità in discesa, che gli hanno permesso lo scorso 8 agosto di rientrare su Alaphilippe. Se sabato dovesse trovarsi nel gruppo di testa all’ultimo rettilineo di Via Roma, sarà molto difficile da battere.

Deceuninck – Quick Step – Come sovente succede nelle classiche di primavera, il team belga è il più attrezzato. Tre le carte da giocare: la prima, la più ovvia, è Julian Alaphilippe, vincitore dell’edizione 2019 ed a podio tre volte nelle ultime quattro edizioni, che sarà uno dei principali indiziati ad aprire il fuoco sul Poggio. Non sono molti i corridori in grado di rispondere alle stoccate del campione del mondo, che in uno sprint ristretto può senz’altro dire la sua.

Potrebbe essere la migliore occasione in carriera per Sam Bennett, che non è mai riuscito a superare con i primissimi il Poggio, ma alla Parigi-Nizza ha destato ottime impressioni, soprattutto in tappe che richiedevano particolare resistenza. Sembra evidente che il miglioramento ci sia stato, ma sarà sufficiente per restare coi primissimi quest’anno? Se dovesse farcela, l’irlandese diventerà l’uomo da battere in assoluto, anche perchè è probabile che possa trovar con se almeno un paio di compagni di squadra.

Che cosa aspettarsi, infine, da Davide Ballerini? Il canturino ha aperto la stagione alla grande, centrando due vittorie in Provenza e alla Omloop, mentre alla Tirreno non è andato oltre il podio della tappa di Gualdo Tadino. Dovrebbe avere la resistenza per superare indenne il Poggio, così come la velocità per disputare un ottimo sprint, ma le sue sorti dipendono dalle condizioni dei due compagni sopra citati. In caso di attacco di Alaphilippe, dovrà stare in gruppo e non collaborare. Nel caso tenga Bennett, è probabile che gli venga chiesto di fargli da ultimo uomo. E se Ballero sorprendesse tutti e provasse lui ad anticipare?

Mathieu Van der Poel – Tra gli indiziati ad attaccare sul finale del Poggio c’è anche questo signore, che partirà con grandi ambizioni dopo aver mostrato una condizione stellare anche alla Tirreno-Adriatico, corsa che ha terminato con due vittorie di tappa. Anche in questo caso, siamo di fronte ad un corridore che non ha punti deboli, soprattutto in finali potenzialmente selettivi. Ha dimostrato alla Strade Bianche di non aver problemi a scatenare una potenza mostruosa nell’ultima rampa a fine corsa, così come ha dimostrato allo scorso Fiandre di avere la velocità per battere Van Aert in un testa a testa allo sprint.

Philippe Gilbert – Il ciclismo è spesso uno sport spietato, ma talvolta anche romantico. Quanto sarebbe romantica una vittoria di Le Roi in questa Milano-Sanremo 2021? E’ evidente che il belga, 9° lo scorso anno, l’abbia messa nel mirino, essendo l’ultima Classica Monumento che manca nel suo palmarès, ma gli anni passano ed è sempre più difficile essere competitivi contro il nuovo che avanza (e che nuovo). Una cosa è certa: come ha insegnato la Parigi-Roubaix 2019, esiste una giornata in cui Gilbert può tirar fuori prestazioni storiche, anche in momenti di forma non memorabili. Se c’è una corsa in cui quest’anno possa far valere quel pizzico di “classe extra”, è questa.

Michael Matthews – L’ardua concorrenza potrebbe indurre a sottovalutare l’australiano, ma sarebbe un errore farlo. Essendo tra i corridori veloci più resistenti, il capitano della BikeExchange è un legittimo candidato alla Milano-Sanremo 2021. Dopo due podi, maturati nel 2015 e 2020, vanta anche una top 10 e due 12° posti tra 2017 e 2019. Il suo problema resta la velocità in uno sprint pianeggiante, ma se dovessero esserci le giuste condizioni, magari in un gruppetto di 8-10 corridori, Bling potrebbe anche sorprendere. La forma mostrata alla Parigi-Nizza è buona.

Tom Pidcock – Il giovane britannico sarà la miglior speranza in casa INEOS, alla luce del Kwiatkowski visto alla Tirreno. Dopo un 3° posto alla Kuurne ed un 5° alla Strade Bianche, ha dimostrato di avere sia buona velocità allo sprint che forza per poter rispondere ad eventuali attacchi sul Poggio. Non sono molti a poter stare con i “big three”, ma lui ha una possibilità.

Caleb Ewan – Condizioni fisiche da verificare dopo il suo abbandono alla Tirreno-Adriatico, a causa di problemi gastrointestinali. Secondo nel 2018, ha dimostrato di poter reggere i 300 km di corsa e sarà uno dei velocisti più pericolosi qualora il Poggio non dovesse metterlo fuorigioco.

Giacomo Nizzolo – Il brianzolo, 5° lo scorso anno, è riuscito a far parte del gruppo degli inseguitori nelle ultime due edizioni e si candida, mal che vada, ad un altro piazzamento.

Arnaud Demare – Il vincitore dell’edizione 2016 vanta anche un 6° posto nel 2017 ed un podio nel 2018, oltre ad essere arrivato col primo gruppo inseguitore dietro la coppia Van Aert-Alaphilippe lo scorso anno. Ci son buone possibilità che questo possa accadere anche sabato, nonostante sia sembrato ancora lontano dal top della condizione nelle ultime uscite.

UAE Team EmiratesAlexander Kristoff, dopo un filotto di sei top10 consecutive, tra le quali la vittoria nel 2014, ha chiuso l’ultima edizione molto lontano dai primi. Il suo inizio di stagione, per la verità, non è incoraggiante, ma un corridore della sua esperienza ha spesso saputo reagire a questi momenti con prestazioni di livello. La seconda opzione in caso di corsa poco selettiva è Fernando Gaviria, 5° nel 2017, ma in crisi nera ormai da un paio d’anni. Per Matteo Trentin, invece, le migliori circostanze dovrebbero crearsi nel caso riuscisse, come due anni fa, a far parte di un gruppetto di una decina di unità. Viceversa, dovrà accontentarsi di un piazzamento.

Christophe Laporte – Il francese della Cofidis merita una menzione speciale. Particolarmente brillante in questo inizio di stagione, ha di recente completato una Parigi-Nizza nel segno della continuità, con cinque top10 (di cui due podi) ed un 11° posto su 8 tappe. Che abbia la forma per superare con i migliori il Poggio è fuori discussione, ma avrà la velocità per giocarsi un piazzamento di rilievo? Ha bisogno di una vittoria importante per dare una svolta alla sua carriera e questa potrebbe essere una buona occasione.

Alex Aranburu – Il resistente basco dell’Astana si sta evolvendo in un buon corridore da classiche, lo testimonia il recente 6° posto alla Omloop Het Nieuwsblad. Non ha la velocità per vincere, ma può ripetere la top10 del 2020.

Greg Van Avermaet – Non sembra avere la brillantezza per potersi unire alla festa sul Poggio, ma ha la costanza per reggere e centrare il solito, solido piazzamento. Di certo c’è che sarà uno dei corridori a fare il tifo per una corsa più selettiva possibile.

Peter Sagan – Lo slovacco ha corso troppo poco per poter arrivare al top a questo appuntamento. Proverà a stringere i denti nel finale e stare col gruppo, ma le aspettative sono basse.

Jolly FantaBarCiclismo: Andrea Vendrame – Resistenza e buona velocità sono caratteristiche che non mancano al 26enne dell’AG2R Citroen, che cercherà di migliorare l’11° posto dell’anno passato, unica sua partecipazione alla Classicissima.

Pronostico

©Photo News

Alaphilippe – Van Aert – Van der Poel. E’ questo il terzetto di lusso che in molti si aspettano scollini dal Poggio e vada a giocarsi la vittoria. Scenario molto probabile, ma il fattore vento potrebbe sparigliare le carte, rendendo meno difficile la vita ad alcuni velocisti che resteranno protetti in gruppo. Ad ogni modo, le ultime edizioni hanno dato un chiaro segnale sul tipo di corridore che può vincere questa corsa. Avendo visto con che facilità può vincere anche volate semplici, considerando il suo stato di forma, credo sia verosimile aspettarsi la seconda vittoria di Wout Van Aert.


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