Olimpiadi Tokyo 2020 – Favoriti prova a cronometro di ciclismo maschile

Presentazione della prova a cronometro maschile di ciclismo delle Olimpiadi di Tokyo 2020, con analisi di percorso e favoriti.

di Dino Manca

Olimpiadi Tokyo 2020 – Favoriti prova a cronometro di ciclismo maschile

Archiviata la prova in linea, tocca agli specialisti delle prove contro il tempo.

Percorso

La prova maschile a cronometro di Tokyo 2020 non sarà semplicissima dal punto di vista altimetrico. Saranno 846 i metri di dislivello che i corridori dovranno affrontare nei 44 km previsti, tutt’altro che piatti, che comprenderanno un circuito di 22 km da ripetere due volte. Il circuito prevede una parte iniziale in discesa, seguita da una salita costante ma non durissima (circa 5 km al 4.5%), quindi un’altra discesa che porterà all’ingresso dell’autodromo, dove continuerà il terreno ondulato con un paio di chilometri al 4.5%, prima che la strada spiani definitivamente nei pressi del traguardo.

Dal punto di vista meteo, se il pericolo pioggia dovrebbe essere sventato, il vento sarà piuttosto consistente: si parla di raffiche da sud intorno ai 20/25 km/h. Ciò significa che i corridori avranno vento laterale per gran parte della prova e contrario nel tratto in uscita dal Circuito Internazionale Fuji.

Tokyo 2020 - Percorso prova a cronometro di ciclismo maschile
Tokyo 2020 – Percorso prova a cronometro di ciclismo maschile

Il tracciato in se non sarà particolarmente tecnico, soprattutto quando si uscirà dall’autodromo. I lunghi rettilinei dovrebbero favorire una discreta fluidità d’azione per i corridori più potenti, che dovranno comunque esser bravi ad interpretare le difficoltà altimetriche.

Tokyo 2020 – Planimetria prova a cronometro di ciclismo maschile

Favoriti

Rohan Dennis – L’australiano ha scelto all’ultimo minuto di non prendere parte alla gara in linea e concentrarsi solo ed esclusivamente sulla cronometro, scelta discutibile dal punto di vista etico, ma conoscendo il personaggio non sorprende poi così tanto. Per quanto riguarda questa disciplina, va sottolineato il fatto che seppur campione del mondo per due anni di fila nel ’18 e ’19, Dennis non è mai riuscito a salire sul podio alle Olimpiadi, almeno per quanto riguarda la strada. Trattandosi di un corridore piuttosto completo, molto bravo anche in salita, il percorso dovrebbe adattarsi molto bene alle sue caratteristiche.

Il fatto che non corra da giugno non dovrebbe rappresentare un problema. Ad esempio, due anni fa riuscì a portarsi a casa il mondiale dopo uno stop di 2 mesi, e pare che sia uscito dal recente ritiro in Spagna con ottime sensazioni. La meticolosità con cui il 31enne di Adelaide si è avvicinato a questo appuntamento lo rende un serio candidato al gradino più alto del podio.

Wout Van Aert – La macchina di watt belga è pronta a riaccendersi per provare a portare a casa la seconda medaglia consecutiva, dopo la maiuscola prova della corsa in linea. Certo, si potrebbe sospettare che il corridore della Jumbo-Visma possa pagare gli sforzi fatti nei 234 km che gli son valsi l’argento, dove certo non si è risparmiato, ma quando si tratta di un fenomeno del ciclocross, specializzato proprio nella resistenza e nella velocità di recupero, certi ragionamenti lasciano il tempo che trovano. Dopo aver dominato la prova a cronometro finale del Tour, seppur in un tracciato meno esigente, è logico considerarlo uno dei grandi favoriti per l’oro.

Filippo Ganna – Il percorso non è certo ideale per uno specialista del ritmo come il verbanese, che in questa stagione non è stato impeccabile in tracciati mossi come questo. Ad esempio, in Svizzera chiuse 9° e 10° le due prove collinose. Tuttavia, le cronometro disputate al Giro son state una conferma molto importante, che suggeriscono di non sottovalutarlo quando arrivano le grandi occasioni. Un’altra preoccupazione potrebbe essere legata al clima, perchè poco più di un mese fa si disputarono i campionati nazionali nel caldo torrido di Imola e Ganna soffrì abbastanza questo tipo di condizioni, chiudendo solo 4°, a 53 secondi dal vincitore Sobrero. Alla luce di queste considerazioni, ottenere una medaglia sarebbe già un grande risultato.

Remco Evenepoel – Il nativo di Schepdaal sarà l’altra grande speranza belga per ottenere una medaglia in questa disciplina. Le ambizioni sono giustificate dai recenti risultati di Re Remco, vincitore di una breve prova pianeggiante al Giro del Belgio e battuto solo da uno straripante Yves Lampaert ai campionati nazionali 40 giorni fa. Prima di infortunarsi, il prodigio classe 2000 aveva chiuso cinque prove a cronometro in fila sul podio, compreso il 2° posto ai Mondiali 2019 e la vittoria agli Europei nella medesima stagione.

Kasper Asgreen – Il danese ha corso la gara in linea, ma si è gestito abbastanza bene, chiaramente proiettato verso una prova molto più adatta al suo motore. Dopo l’ottima cronometro finale al Tour, dove solo un grande Van Aert è riuscito a migliorare il suo tempo, c’è da tenere in forte considerazione il corridore della Deceuninck – Quick Step, che punta molto su questa giornata e farà di tutto per inserirsi nella lotta alle medaglie.

Tom Dumoulin – Altro corridore che ha usato la prova in linea come allenamento. Appena tornato alle corse, l’olandese ha subito centrato risultati molto incoraggianti a cronometro: 5° nella cronoscalata di Andermatt in Svizzera e vincitore dei campionati nazionali. Non c’è dubbio che questo tipo di percorso sia favorevole al vincitore del Giro d’Italia 2017, ma la sua forma sarà sufficiente per migliorare l’argento di Rio 2016?

Brandon McNulty – La prestazione odierna dell’americano è stata senza dubbio una delle più grandi sorprese del “reparto ciclismo su strada” di Tokyo 2020. Certo, in primavera ci sono stati lampi interessanti, ma niente che potesse far pensare ad un livello tale da poter sfiorare la medaglia alle Olimpiadi. Medaglia che potrebbe tranquillamente arrivare nella prova a cronometro, disciplina in cui il corridore del Team UAE ha brillato in questa stagione. Escludendo la prima cronometro del Tour, inficiata da una caduta, il classe ’98 ha infatti chiuso 4°, 4°, 2°, 8° ed 11° le sue prove contro il tempo. Questi dati, sommati alla prestazione nella gara in linea, lo rendono un realistico outsider per il podio.

Remi Cavagna – Il francese ha fatto passi da gigante quest’anno, centrando risultati di grande spessore nelle prove contro il tempo, come la vittoria nella cronometro conclusiva del Romandia, peraltro in un percorso tutt’altro che semplice, il 2° posto a Milano ed il 5° a Torino al Giro d’Italia, senza scordarsi il 2° posto in Catalogna e alla Parigi-Nizza. Dati alla mano, le prove particolarmente lunghe non sono esattamente la sua specialità della casa. Ad esempio, chiuse “solo” 7° lo scorso anno ad Imola in una prova da 31 km.

Stefan Kung – Alla sua prima partecipazione Olimpica, lo svizzero non troverà un percorso favorevole al suo fisico imponente, ma resta uno specialista da non sottovalutare. Il suo 10° posto nella cronoscalata di Andermatt, a proposito, fa capire quanto sia migliorato in salita. Resta il fatto che, almeno sulla carta, dovrebbero esserci corridori più adatti di lui, almeno per quanto riguarda i discorsi legati al podio.

Joao Almeida – Il campione nazionale portoghese ha corso ottime cronometro quest’anno, ma la sua prestazione nella prova in linea lascia non poche perplessità sul suo stato di forma. Una top10, comunque, dovrebbe essere nelle corde.

Primoz Roglic – Purtroppo, lo sloveno ha pagato lo stop causato dalle cadute del Tour, quindi è difficile avere grandi aspettative nei suoi confronti. Il che, visto il percorso, è davvero un peccato.

Tobias Foss – Il campione nazionale norvegese è stato molto continuo tutto l’anno in questo tipo di prove, centrando risultati di prestigio anche in terreni particolarmente impegnativi, come nella cronometro di Bilbao, che chiuse al 4° posto. Anche in questo caso, come per Almeida, la mancanza di gare nel periodo recente rendono un enorme punto di domanda il suo stato di forma.

Ion Izagirre – Unico rappresentante spagnolo, il basco proverà a riscattare la disastrosa prestazione degli iberici nella prova in linea. A livello di “Curriculum Olimpico”, arriva a Tokyo 2020 con un 8° posto centrato nel tortuoso percorso di Rio cinque anni fa. Nonostante si tratti di un corridore molto ondivago nel rendimento, questo percorso dovrebbe essergli abbastanza favorevole.

Jolly FantaBarCiclismo: Aleksandr Vlasov – E’ stato interessante seguire i progressi a cronometro del russo dell’Astana in questa stagione, che ha chiuso al 16°, 11° e 19° posto le tre prove disputate a livello WorldTour, mentre si è di recente laureato campione nazionale su una distanza di 40 km. Trattandosi di un percorso non semplicissimo, potrebbe anche entrare nella top15, ma serviranno gambe migliori rispetto a sabato.

Pronostico

©Getty Images

Medaglia d’oro per l’Australia con Rohan Dennis.


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