Tour de France 2021 – Favoriti 8a tappa

Percorso e favoriti dell’ottava tappa del Tour de France 2021.

di Dino Manca

Tour de France 2021 – Favoriti 8a tappa

Tutti contro Pogacar? Che il weekend alpino abbia inizio.

Percorso

Dopo la lunga giornata di oggi, i 151 km che porteranno i corridori da Oyonnax a Le Grand-Bornand saranno la prima delle due grandi sfide della prima settimana del Tour de France 2021. Anche se non categorizzata, la salita iniziale verso Foret d’Echallon favorirà la formazione di un gruppo di attaccanti. Dopodichè, una sezione di circa 40 chilometri tra sali-scendi e falsopiano porterà i corridori ai piedi del primo dei 5 GPM di giornata. Si concluderà con l’iconico Col de la Colombière, che terminerà a circa 25 km dalla conclusione. Altimetricamente, il finale della tappa è il medesimo del 2018, quando Julian Alaphilippe precedette Ion Izagirre al termine di una fuga vincente.

Attenzione al meteo: nel finale di tappa dovrebbero esserci buone probabilità di temporali, mentre il vento soffierà debolmente da sud-ovest. Ciò significa che i corridori avranno vento laterale per la maggior parte della giornata, contrario durante l’attraversamento del Col de la Romme e Col de la Colombiere, ma a favore nella discesa finale.

Tour de France 2021 - 8a tappa
Tour de France 2021 – 8a tappa

Il primo GPM di 1a Categoria sarà la Cote de Mont-Saxonnex: 6.1 km al 8.2%. Queste percentuali saranno solo l’antipasto di ciò che il Peloton dovrà affrontare nei successivi 47 chilometri.

Tour de France 2021 – Cote de Monte-Saxonnex

Il Col de Romme è una salita vera, che non da respiro e richiede grandi capacità di ritmo: 8.8 km al 9%, con diversi settori in doppia cifra al suo interno. Questo tipo di percentuali, si spera, dovrebbero incoraggiare gli scalatori a tentare qualcosa, anche perchè solo una breve discesa li separerà dall’ultima salita di giornata.

Tour de France 2021 – Col de Romme

Il Col de la Colombière (7.5 km al 8.4%), che porterà i corridori fino a quota 1.605 metri, non sarà da meno in quanto a percentuali. Dopo il primo chilometro sotto il 5%, la strada inizierà a salire costantemente, fino a raggiungere pendenze in doppia cifra, che caratterizzeranno l’ultimo chilometro e mezzo.

Tour de France 2021 – Col de la Colombière

La discesa finale, piuttosto veloce e tecnica, è la stessa che fu attraversata nel 2018. L’eventuale pioggia potrebbe renderla più pericolosa/decisiva del previsto.

Tour de France 2021 – Discesa finale 8a tappa

Dopo la lunga picchiata verso il piccolo comune dell’Alta Savoia, l’ultimo km sarà tutto in leggera salita, con percentuali non superiori al 3%.

Tour de France 2021 – Finale 8a tappa

Favoriti

Richard Carapaz – L’ecuadoregno è decisamente il corridore più in palla per la INEOS Grenadiers. Il suo attacco di oggi ha dimostrato grande coraggio, sebbene il guadagno sia stato poi azzerato dal duro lavoro di Movistar ed Education First. Se è vero che le grandi montagne devono ancora arrivare, sembra altrettanto vero che il classe ’93 di El Carmelo sia l’unico corridore in grado di mettere sotto pressione Pogacar in salita, e la tappa di domani potrebbe essere la prima occasione per provare a recuperare terreno (ci saranno anche 8 secondi bonus al termine de la Colombiere). La domanda è: si andrà per la tappa o no?

Il finale in discesa non dovrebbe essere un dramma per Carapaz, che ha dimostrato in passato di poter anche incrementare il vantaggio quando la strada scende (viene in mente la tappa di Courmayeur al Giro 2019). Anche la sua discesa nella cronoscalata di Andermatt, al Giro di Svizzera, è stata molto convincente.

Tadej Pogacar – La tappa odierna ha dato l’idea di quello che lo sloveno ed il suo team dovranno passare nei prossimi giorni di questo Tour de France 2021. Domani sarà il primo grande test per i ragazzi del Team UAE, che dovranno dimostrarsi all’altezza della sfida. Detto questo, l’attuale maglia bianca ha dimostrato di sapersi gestire piuttosto bene anche senza compagni (vedi Tour 2020), ma quest’anno non ci saranno Roglic ed il trenino Jumbo-Visma a gestire la situazione.

E’ chiaro che, se dovessero giocarsela i big, sarà uno dei grandi favoriti per il successo di tappa, essendo un corridore molto completo per ogni tipo di terreno. Il suo sprint, inoltre, è senz’altro il migliore tra gli uomini di classifica, quindi portarlo all’arrivo in un gruppetto non sarà un grande affare.

Rigoberto Uran – Il colombiano dell’EF è in una buona posizione sia da un punto di vista tattico, che di forma. Qualora la fuga dovesse essere neutralizzata, dovrebbe poter centrare un piazzamento nei primi cinque.

Julian Alaphilippe – Il Moschettiere si è risparmiato quest’oggi: che abbia in serbo qualcosa per domani? E’ chiaro che al campione del mondo farebbe immensamente piacere ripetersi su queste strade, dove diede spettacolo tre anni fa, ma la situazione è molto diversa rispetto al 2018. Innanzitutto, la sua posizione in classifica è molto buona (7° a circa 4 minuti da Van Aert ed a soli 40″ da Pogacar), quindi non è scontato che gli venga dato il permesso di andare all’attacco da lontano, sebbene questi giorni di Tour ci stiano dimostrando che tutto è possibile.

In secondo luogo, la sua cronometro non è stata molto convincente, quindi le sue possibilità in un’eventuale lotta tra big non dovrebbero essere altissime al cospetto di scalatori più puri. Detto questo, oggi è apparso abbastanza brillante all’arrivo, quindi non sarebbe poi clamoroso se dovessimo assistere all’ennesimo show di LouLou! Queste salite, non troppo lunghe ed esplosive, dopotutto, son quelle che si adattano meglio al capitano della Deceuninck.

Michael Woods – Qualcuno ha detto salite esplosive? Il canadese è migliorato tanto in questo 2021, ma è sfortunatamente uscito di classifica nel caos della tappa inaugurale in Bretagna. Tuttavia, la sua prestazione sul Mur de Bretagne fa ben sperare per il suo prosieguo di Tour. E’ vero, la discesa finale non è l’ideale per le sue caratteristiche, soprattutto se le strade dovessero esser bagnate, ma se dovesse riuscire ad entrare nell’attacco di giornata, dovrebbe essere uno dei più forti nelle due salite finali.

Jumbo-Visma – Sarà interessante capire come “le vespe” vorranno affrontare questa tappa tatticamente. Le buone notizie arrivano da Wout Van Aert, che con la fuga odierna ha preso talmente tanto vantaggio che dovrebbe potersi assicurare la maglia gialla con una prova dignitosa, ammesso che Mathieu Van der Poel non tiri fuori qualche altro coniglio dal cilindro. Il campione nazionale belga ha dimostrato di essere migliorato tantissimo a livello di passo in salita, già dallo scorso Tour, quando chiuse al terzo posto nella durissima 18° tappa. Ecco perchè non sarebbe affatto sorprendente se riuscisse a mantenere alcuni dei 3 minuti e mezzo che lo separano da Pogacar, chiudendo in giallo a fine giornata.

Alla luce dei problemi fisici di Roglic, la principale carta da giocare in salita sarà Jonas Vingegaard, apparso brillantissimo nella cronometro di due giorni fa ed in costante ascesa in tutto il 2021. Attenzione a sottovalutare questo giovane talento danese, che avrà la grande occasione di potersi mettere in mostra in un palcoscenico di assoluto livello. Il suo finale di Delfinato è stato in crescendo (chiuse 2° nella tappa finale di Les Gets), ed è probabile che la forma qui sia ancora migliore.

Movistar – Che sia arrivato il momento del definitivo salto di qualità per Enric Mas? Il 26enne è il corridore meglio piazzato per gli spagnoli in classifica generale, ma dovrà dimostrare di non essere lì per caso: troppo spesso negli ultimi anni ha mancato l’appuntamento con la continuità. Discorso simile per Miguel Angel Lopez, che dista ora ben 5 minuti da Pogacar. Avranno il coraggio di tentare qualcosa da lontano con il colombiano?

Simon Yates – Il britannico della BikeExchange è stato protagonista nell’attacco di oggi, anche se la tappa non si addiceva certo alle sue caratteristiche. La musica cambierà nel weekend, dove avrà due buone occasioni per giocarsi il successo parziale. Le salite di domani dovrebbero essere molto buone per uno scalatore esplosivo come Yates, che ha già dimostrato due anni fa quanto può esser pericoloso nel ruolo di “battitore libero”.

Ion Izagirre – Lo scalatore basco è sufficientemente lontano in classifica perchè possa avere il via libera per andare in fuga. Dopo aver sfiorato il successo in queste strade due anni fa, potrebbe avere una seconda opportunità domani. Non serve aggiungere che si tratta di un corridore molto forte anche in discesa, onde per cui dovrebbe avere un discreto vantaggio rispetto agli altri attaccanti negli ultimi 25 km. Non ha impressionato a livello di forma in questa prima settimana, ma il recente 7° posto al Delfinato è abbastanza rasserenante da questo punto di vista.

Nairo Quintana – Il veterano colombiano ha stupito in questo inizio di Tour de France 2021, ma è uscito di classifica nella tappa di oggi. Questo dovrebbe dargli libertà nel weekend: sarà domani la sua giornata?

Pierre Latour, David Gaudu, Wilco Kelderman e Ben O’Connor dovrebbero essere buone opzioni in un arrivo di questo tipo, così come Pello Bilbao, che gradirà la discesa finale.

Jolly FantaBarCiclismo: Carlos Verona* – Il gregario spagnolo classe ’92 è una buona opzione ad 1 stella in caso di fuga. Lo scorso anno andò molto vicino al successo in un percorso molto simile, e sappiamo quanto sia importante per la Movistar avere sempre qualcuno davanti, in ottica classifica a squadre.

*AGGIORNAMENTO: Nella sua pagina Facebook, Carlos Verona ha dichiarato di esser caduto nell’ultima discesa della tappa di oggi, riportando diverse ferite, lividi ed abrasioni. Questo vanifica ogni discorso fatto sul suo conto. Al suo posto, suggerisco di puntare su Aurelien Paret-Peintre, che ad una stella garantisce il giusto mix di resistenza ed esplosività per poter essere competitivo nel percorso di domani in caso di fuga.

Pronostico

©Getty Images

Tutto dipenderà dalle intenzioni della INEOS. La tappa di oggi ha messo in evidenza la debolezza degli UAE, ma in un arrivo del genere c’è il rischio concreto di regalare a Pogacar ulteriori secondi bonus. Tuttavia, la tappa non è lunghissima, ed i britannici hanno le potenzialità per controllare la fuga. Seguendo questo ragionamento, sarà Richard Carapaz a portarsi a casa la vittoria a Le Grand Bornand. Vista la supremazia di Pogacar a cronometro, sarà fondamentale sfruttare ogni occasione in montagna, accettando il rischio che questa strategia possa non pagare.


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