Volta a Catalunya 2021 – Percorso e favoriti

Percorso e favoriti della Volta a Catalunya 2021.

di Dino Manca

Volta a Catalunya 2021 – Percorso e favoriti

Centesima edizione della corsa a tappe catalana, che torna protagonista dopo l’anno di stop forzato, causa coronavirus. Come sempre, la startlist sarà ricca di scalatori di qualità, alcuni di loro all’esordio stagionale.

Le tappe

Due arrivi in quota e tante occasioni per i fuggitivi caratterizzeranno la Volta a Catalunya 2021, in un percorso tutt’altro che semplice da interpretare, soprattutto per le ruote veloci. Frazioni chiave: la cronometro individuale di 18,5 km, l’arrivo ad oltre 2,000 metri della 3a tappa, la 4a con arrivo in salita a Mont Ainé e l’ultima, con l’imprevedibile circuito finale dentro Barcellona.

Volta a Catalunya 2021 – 1a tappa
Volta a Catalunya 2021 – 2a tappa
Volta a Catalunya 2021 – 3a tappa
Volta a Catalunya 2021 – 4a tappa
Volta a Catalunya 2021 – 5a tappa
Volta a Catalunya 2021 – 6a tappa
Volta a Catalunya 2021 – 7a tappa

Favoriti

INEOS Grenadiers – Come qualità in salita decisamente la squadra da battere. Non mancheranno le opzioni per far classifica, a partire da Richard Carapaz, al suo esordio stagionale dopo una lunga preparazione in altura fatta in Ecuador. Secondo alla Vuelta 2020, non ha un grande feeling con le corse di inizio stagione: è sempre stato un “diesel” che tende a dare il meglio dopo qualche mese di gare nelle gambe, ma considerando il suo potenziale in salita, sarebbe sbagliato chiamarlo fuori senza sapere le sue condizioni.

Gli altri scalatori di lusso del team britannico sono Geraint Thomas, Richie Porte ed il neo acquisto Adam Yates. Quest’ultimo ha cominciato subito forte la stagione, concludendo l’UAE Tour al secondo posto, dietro allo scatenato Pogacar. Le tappe oltre 2,000 metri son sempre state un suo tallone d’Achille, ma ha storicamente un buon record in questa corsa, terminata sul podio nel 2019.

Jumbo-Visma – Altra squadra molto profonda dal punto di vista delle qualità in salita. Il capitano designato sarà Steven Kruijswijk, che ha lasciato intravedere cose interessanti nel finale della Parigi-Nizza, corsa in supporto dello sfortunato Roglic. Considerando la durezza delle due tappe in salita, più la cronometro individuale, l’olandese ha discrete possibilità di finire nei primi 5. In alternativa, il team olandese potrà contare anche su Sepp Kuss e George Bennett.

Joao Almeida – Il portoghese sarà uno dei contendenti al titolo con più giorni di corsa nelle gambe, avendo fatto già UAE Tour e Tirreno-Adriatico, chiuse rispettivamente al 3° e 6° posto, ma non avrà a suo supporto una squadra all’altezza delle sopra citate. Masnada e Knox saranno gli unici capaci di potergli dare una mano in salita, un pò sulla falsa riga dello scorso Giro. Ciò detto, ha la forma per difendersi nelle lunghe salite e puntare ad un piazzamento importante in classifica generale.

Simon Yates – Abbastanza indietro alla Tirreno, chiusa comunque al 10° posto, il capitano della BikeExchange, che avrà al via anche Lucas Hamilton (ottimo 4° alla Parigi-Nizza) ed Esteban Chaves, comincerà questa corsa senza pressione, ma consapevole che la forma andrà in crescendo. Per la prima volta nella sua carriera da Pro, correrà da avversario del suo gemello Adam, cosa che renderà ulteriormente curioso il suo approccio a questa corsa. Il suo unico precedente in Catalogna risale al 2018, quando concluse al 4° posto in classifica generale, vincendo l’ultima tappa a Barcellona.

Nairo Quintana – Il colombiano è stato uno degli scalatori migliori della Tirreno nell’arrivo a Prati di Tivo, ma ha pagato a caro prezzo la tappa dei muri di Castelfidardo, costatagli ben 7 posizioni in classifica generale. Per sua fortuna, questa corsa si addice molto di più alle sue caratteristiche: 4° nel 2019, 2° nel 2018, vincitore nel 2016, 5° nel 2014 e 4° nel 2013. Non si tratta solo di numeri: il capitano dell’Arkéa ha un ottimo feeling con le corse in Spagna e cercherà di confermarsi su questi livelli.

Hugh Carthy – La sorpresa della Vuelta 2020 inizierà la sua stagione di corse a tappe in Catalogna, dopo aver gareggiato in un paio di classiche francesi lo scorso febbraio. La gamba mostrata alla Faun-Ardèche, chiusa sul podio, suggerisce di non sottovalutarlo, anche perchè avendo il Giro d’Italia nel calendario, non potrà essere troppo indietro a livello di condizione.

Brandon McNulty – E’ stato un peccato veder l’americano del Team UAE lasciare anzitempo la Parigi-Nizza a causa di una stupida caduta, perchè la forma sembrava davvero potergli permettere di entrare prepotentemente nella lotta al podio. Vedremo se confermerà le stesse sensazioni in questa corsa, dove troverà salite più lunghe, ma anche una cronometro che potrebbe avvantaggiarlo rispetto a scalatori più puri. Centrare un podio qui significherebbe mandare un chiaro messaggio agli altri giovani cacciatori di corse a tappe.

Enric Mas – Il corridore di casa, che capitanerà la selezione della Movistar assieme ad Alejandro Valverde e Marc Soler, è un habituè di questa corsa, avendo preso parte alle ultime tre edizioni, ma come tanti altri scalatori fatica ad essere competitivo nelle corse d’inizio stagione. Il suo miglior risultato risale all’edizione di due anni fà, che concluse al 9° posto. Avendo corso in sordina il Tour de la Provence, spera di poter iniziare a testarsi contro alcuni dei potenziali avversari in ottica Tour de France.

Wilco Kelderman – Dopo il “late-drama” che l’ha privato della maglia rosa alla penultima tappa dello scorso Giro, l’olandese ha scelto il progetto Bora – Hansgrohe per provare a rilanciarsi. Il suo record nelle corse d’esordio non è affatto male: ha centrato parecchie top5, anche in Spagna, nella Ruta del Sol 2016. Chiaramente, le aspettative non possono superare una top10.

Jai Hindley – Altro “diesel”, che col corridore sopra citato ha condiviso un finale di Giro d’Italia che potrebbe averlo definitivamente lanciato verso una carriera da grande protagonista delle tappe in salita. Mettendo da parte le sue abilità a cronometro, dove c’è davvero tanto da lavorare, l’australiano classe ’96 è uno scalatore di ottimo livello e c’è da aspettarsi un salto di qualità rispetto al 18° posto della Parigi-Nizza, corsa in supporto di Tiesj Benoot, ma conclusa in crescendo.

Giulio Ciccone – Dispiace dirlo, ma dopo l’incoraggiante inizio di stagione in Provenza Cicco ha un pò deluso. Mai della partita alla Tirreno-Adriatico, l’abruzzese condividerà i gradi da capitano della Trek-Segafredo con Gianluca Brambilla, che ha iniziato questo 2021 davvero forte, vincendo al Tour du Var e mostrando una buona condizione nelle recenti classiche corse in Italia, con il 6° posto al Laigueglia come risultato di spicco.

Jolly FantaBarCiclismo: Clément Champoussin – Attenzione al francese classe ’98 dell’AG2R Citroen, che dopo il battesimo del fuoco tra i Pro della scorsa stagione ha iniziato il 2021 con risultati molto interessanti, soprattutto nelle classiche più esigenti: difficile ignorare un 2° posto alla Faun-Ardèche ed un 4° al Laigueglia, soprattutto se si tratta di un corridore da 1 stella.

Pronostico

©Getty Images

Il Team INEOS farà valere la sua supremazia qualitativa nelle tappe più difficili: dopo aver sfiorato il successo nel 2019, Adam Yates si porterà a casa l’edizione numero 100 della Volta a Catalunya.


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