Vuelta a España 2021 – Favoriti 6a tappa

Percorso e favoriti della sesta tappa della Vuelta a España 2021.

di Dino Manca

Vuelta a España 2021 – Favoriti 6a tappa

Un arrivo che ben rappresenta questa corsa.

Percorso

I corridori della Vuelta a España 2021 raggiungeranno la costa orientale, attraversando gran parte della comunità Valenciana, in una tappa di 160 chilometri, non certo complicata dal punto di vista altimetrico (saranno appena 901 i metri di dislivello), ma con un arrivo piuttosto interessante ed esplosivo, che apre il dibattito su che tipo di strategie vedremo domani in corsa.

Meteo

Altra giornata soleggiata, con vento che soffierà da est/nord-est con velocità moderate nella parte iniziale e centrale della tappa, mentre nel finale, soprattutto nei pressi di Cullera, arriverà da sud-est e potrebbe aumentare fino a raggiungere i 30 km/h. Dal punto di vista planimetrico, dunque, il gruppo avrà vento laterale nelle fasi finali di corsa.

Vuelta a España 2021 – 6a tappa

Pedalare nel lungo-costa significa anche essere molto esposti al vento, e le strade di domani non saranno un’ eccezione. In pratica, una volta usciti da Valencia, i corridori affronteranno una settantina di km in costa. Inutile aggiungere che, qualora dovesse manifestarsi un vento particolarmente forte, la tensione sarà altissima.

Vuelta a España 2021 – Ultimi chilometri 6a tappa (StreetView)

Per il finale di tappa gli organizzatori hanno scelto il classico muro breve ed esplosivo, un must che in ogni edizione non può mai mancare! L’Alto de la Montaña de la Cullera è abbastanza breve (1.9 km), ma piuttosto duro, soprattutto nella parte centrale, che arriverà a toccare pendenze superiori al 12%: un paradiso per scattisti e scalatori rapidi.

Vuelta a España 2021 – Alto de la Montaña de la Cullera

Osservando questo tornante tramite StreetView si può notare la fine del tratto di strada più duro e l’inizio della parte finale. Orientativamente, dovremo trovarci già all’interno dell’ultimo chilometro.

Vuelta a España 2021 – Salita finale 6a tappa (StreetView)

Favoriti

Primoz Roglic – Il primo dei “soliti sospetti”. Qualora dovesse essere il gruppo maglia rossa a giocarsela, lo sloveno della Jumbo-Visma ha l’esplosività e la rapidità per far suo un arrivo del genere, motivo per cui non è scontato che le altre formazioni vogliano collaborare nell’inseguimento di giornata. Dopo aver sfiorato il successo alla Freccia Vallone, battuto solo da un Julian Alaphilippe che ha interpretato meglio gli ultimi 500 metri, Rogla è ormai uno specialista in questi traguardi e non disdegnerà di certo i 10 secondi bonus che offrirà l’arrivo. La domanda, appunto, è se la Jumbo-Visma vorrà provare a vincere la tappa o sceglieranno di risparmiare altre energie in vista delle montagne.

Alejandro Valverde – Tra le possibili formazioni interessate a questo traguardo dovrebbe esserci la Movistar. Il motivo è la presenza nel team di diverse carte da giocare, peraltro apparse in ottime condizioni, ma questo dovrebbe essere un finale adatto al murciano, apparso in ottima condizione anche nell’arrivo di Picon Blanco. Non c’è dubbio che abbia perso la brillantezza dei tempi migliori, ma con la sua vittoria a Le Sappey-en-Chartreuse nella 6a tappa del Delfinato ha dimostrato di essere ancora molto competitivo.

Adam Yates – Il britannico del Team INEOS ha dimostrato di star molto bene nell’arrivo di Picon Blanco. Questo non è un arrivo ideale per Yates, che dovrebbe adattarsi ad una salita più lunga, ma potrebbe comunque giocarsi un posto in top5.

Andrea Bagioli – Attualmente 55° in classifica, a poco meno di 5 minuti di distanza, l’italiano della Deceuninck potrebbe anche fare un pensierino ad un tentativo di fuga, ma non è detto che la Trek ed Elissonde siano d’accordo. Sulla carta, un arrivo esplosivo e non troppo lungo dovrebbe piacere al classe ’99 di Sondrio, che in questi anni ha fatto vedere cose interessanti su traguardi similari, come allo scorso Giro dell’Emilia, quando chiuse 5° sul San Luca, nell’esplosivo arrivo di Suances della scorsa edizione, terminando sul podio dietro proprio a Primoz Roglic, o anche al Tour de l’Ain, quando riuscì a battere lo sloveno nell’arrivo di Ceyzérat, che conteneva un piccolo strappo al 7%.

Giulio Ciccone – Degli scalatori di classifica, l’abruzzese è uno dei più veloci, quindi potrebbe provare ad infilarsi nella lotta per il podio in un traguardo del genere, soprattutto se il ritmo dovesse essere tale da metter fuori gioco anche gli scattisti.

Felix Grossschartner – Altro scalatore rapido adatto a questo tipo di finali. La sua prestazione nella terza tappa non è stata affatto incoraggiante dal punto di vista della forma, ma in una salita più breve come questa dovrebbe trovarsi più a suo agio. Non bisogna dimenticarsi che fu secondo lo scorso anno nell’esplosivo arrivo di Suances.

Alex Aranburu – L’arrivo potrebbe rivelarsi troppo duro per il basco dell’Astana, ma non bisogna dimenticarsi che terminò 13° sul Mur d’Huy nella Freccia Vallone di quest’anno, quindi le sue capacità in salite brevi ed esplosive non vanno sottovalutate. Essendo ormai fuori classifica, potrebbe anche provare ad inserirsi nella fuga di giornata, sempre che Fabio Jakobsen e gli altri pretendenti alla maglia verde non abbiano niente in contrario..

Magnus Cort – Il danese dell’EF è migliorato tanto in salita ultimamente, riuscendo ad essere competitivo anche in finali sulla carta non ideali per le sue caratteristiche. Le sue possibilità di vittoria, naturalmente, crescerebbero esponenzialmente qualora fosse presente nella fuga di giornata. Con lo sprint di ieri, inoltre, ha dimostrato di non essere poi così indietro dal punto di vista della condizione. L’unico dubbio è che gli venga chiesto di restare con Carthy, soprattutto in un finale in cui potrebbe esserci il rischio di ventagli.

Robert Stannard – Sarebbe bello se la BikeExchange desse carta bianca al classe ’98 australiano, che quest’anno ha fatto registrare alcuni risultati interessanti in questo tipo di arrivi. Ad esempio, fu 7° nella durissima rampa finale di Alcala la Real alla Ruta del Sol, mentre lo scorso anno chiuse in top5 nell’arrivo di Suances. Qualora riuscisse ad entrare in fuga, potrebbe essere un ottimo pretendente alla vittoria di tappa.

Michael Storer – L’australiano del Team DSM arriva a questa Vuelta a España 2021 con una forma invidiabile, arricchita dal successo al Tour de l’Ain. Il suo 23° posto sul Picon Blanco è segno che la sua condizione sia rimasta molto buona, e trattandosi di un corridore molto forte nel centrare le fughe non sarebbe affatto improbabile trovarlo davanti domani, soprattutto dopo la caduta odierna di Romain Bardet, uscito di classifica e da valutare dal punto di vista medico. L’obbiettivo dei tedeschi resta quello di conquistare una tappa e Storer, domani, dovrebbe essere la loro miglior carta da giocare.

Quinn Simmons – Sebbene ci sia una maglia rossa da difendere, la Trek-Segafredo potrebbe comunque dare il via libera al giovane americano, che in queste prime tappe non ha dato grossi segnali, ma ha i numeri per far bene in un arrivo del genere.

Tom Pidcock – Il leggero ed esplosivo talento inglese sarebbe un’ovvio candidato per questo tipo di finale, che può vagamente ricordare il Mur d’Huy, dove ha chiuso al 6° posto la sua prima Freccia Vallone, ma non sembra vivere un momento di forma eccezionale.

Corridori fuori classifica come Omar Fraile, Jan Tratnik, Max Schachmann, Harm Vanhoucke, Zdenek Stybar, Sergio Henao, Jay Vine e Jesus Herrada hanno tutti le caratteristiche per far bene in questo tipo di arrivo, se presenti nella fuga di giornata.

Jolly FantaBarCiclismo: Andreas Kron – Il talentuoso danese della Lotto Soudal è prepotentemente entrato nel novero degli attaccanti più pericolosi, grazie alle sue vittorie in Catalogna ed al Tour de Suisse. Avendo dimostrato di poter vincere anche tappe con tanti metri di dislivello, non sorprenderebbe affatto se fosse tra i più forti in un eventuale gruppo di fuggitivi nell’arrivo di domani, che non dovrebbe poi discostarsi molto dall’esplosivo arrivo dell’ultima tappa in Lussemburgo, quando riuscì nel 2020 a battere uno specialista come Diego Ulissi. La prima vittoria in un grande giro arriverà, bisogna solo capire quando..

Pronostico

©Getty Images

Molto dipenderà, prima di tutto, dalle intenzioni della Trek-Segafredo, che se riuscisse ad ottenere un gruppo di fuggitivi molto distanti da Elissonde, attualmente in maglia rossa, non dovrebbe preoccuparsi più di tanto. Visto l’atteggiamento delle squadre dei “big di classifica” nella terza tappa, tenendo anche a mente che dopodomani ci sarà la prima vera tappa di montagna, non è da escludere che continui la fase di attendismo, il che aprirà nuovamente le porte alla fuga.

Il vento è un altro fattore che potrebbe decidere le sorti della tappa di domani. Se il ritmo in gruppo dovesse aumentare negli ultimi 40-50 km di lungo-costa, provocando magari frazionamenti, è molto probabile che le chances di vittoria degli attaccanti si ridurranno considerevolmente.

Bisogna considerare, inoltre, che il vantaggio di Elissonde è di appena 5 secondi su Roglic. Questo, salvo un’eccessiva (e poco realistica) dose di autostima, significherebbe perdere in ogni caso la maglia a fine giornata, qualora si scegliesse di inseguire la fuga. Ecco perchè credo che la tappa verrà vinta da un fuggitivo: Andreas Kron.


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