Vuelta a España 2021 – Favoriti 9a tappa

Percorso e favoriti della nona tappa della Vuelta a España 2021.

di Dino Manca

Vuelta a España 2021 – Favoriti 9a tappa

La prima settimana si chiude col botto.

Percorso

Con ben 4725 metri di dislivello totali, la nona tappa darà delle indicazioni molto importanti sulla lotta per la classifica generale di questa Vuelta a España 2021. Dopo una prima parte di corsa non troppo impegnativa, i corridori si dirigeranno verso la zona interna della provincia di Almeria, in Andalusia. Verranno superati in sequenza tre GPM categorizzati, uno dei quali porterà il gruppo fino a quota 1.958 metri. Il finale sarà sui tornanti del Alto de Velefique, salita che venne affrontata anche nell’edizione 2009, quando fu Ryder Hesjedal ad alzare le braccia al cielo.

Meteo

La giornata sarà parzialmente nuvolosa, ma dovrebbe essere sventato il rischio di pioggia. Il vento proverrà da nord-est e sarà piuttosto debole.

Vuelta a España 2021 - 9a tappa
Vuelta a España 2021 – 9a tappa

A 57 km dalla conclusione terminerà l’ascesa di 29.2 km verso l’Alto Collado Venta Luisa. E’ la prima lunga salita di questa corsa e sarà interessante vedere come verrà affrontata tatticamente. Complessivamente, le pendenze non sono impossibili, ma dal km 16 al 21 è presente un settore particolarmente impegnativo, dove qualche squadra potrebbe provare ad aumentare il ritmo e fare selezione.

Vuelta a España 2021 – Alto Collado Venta Luisa

Seguirà una discesa molto veloce, non troppo tecnica, che condurrà fino ai 7.1 km del Alto de Castro de Filabres, salita non durissima, che avrà al suo interno anche un breve tratto di discesa. Importante sottolineare che, allo scollinamento, ci saranno secondi di bonificazione.

Vuelta a España 2021 – Alto de Castro de Filabres

Anche in questo caso, la discesa sarà abbastanza rapida, ma non eccessivamente tecnica. E’ possibile, tramite StreetView, notare i tornanti che verranno affrontati. Che qualcuno abbia in mente di provare qualcosa già da qui?

Vuelta a España 2021 – Discesa finale 9a tappa (StreetView)

La salita finale: 13.1 km al 7.2% che porteranno fino a 1787 metri d’altitudine. Una salita con numerosi tornanti, che avrà nei primi quattro chilometri le pendenze più arcigne. Negli ultimi chilometri, la strada salirà attorno al 6/7%.

Vuelta a España 2021 – Alto de Velefique

Un interessante dettaglio della salita dall’alto.

Vuelta a España 2021 – Alto de Velefique (2) ©Juan Trujillo Andrades

Favoriti

Primoz Roglic – Giornata fondamentale per l’attuale maglia rossa. La giornata di ieri ha mostrato un corridore che ha la situazione sotto controllo, riuscendo a non andare nel panico quando Movistar ed INEOS hanno tentato di mandare all’attacco Lopez e Yates. Questa tendenza continuerà anche domani, e sarà fondamentale riconfermare le stesse sicurezze prima del giorno di riposo. Non c’è dubbio che lo sloveno parta come favorito, ma che tipo di supporto avrà dai compagni? Sarebbe fondamentale avere con se almeno Sepp Kuss nel finale.

Movistar – Nonostante la sanguinosa perdita di Valverde, la squadra spagnola ha due pedine molto in forma, che domani troveranno finalmente il terreno favorevole per provare a sfruttare il fattore numerico. Si tratta ovviamente di Enric Mas e Miguel Angel Lopez, entrambi ampiamente in corsa per il podio.

Tra i due, il colombiano dovrebbe essere la scelta per il primo attacco, mentre Mas sembra voglia aspettare gli ultimi chilometri per provare a partire. Questa situazione, a seconda della risposta di Roglic, dovrebbe dare buone possibilità agli iberici di portare a casa la vittoria di tappa.

INEOS Grenadiers – Secondo team che proverà a sfruttare il fattore numerico a partire da domani. Un ritrovato Adam Yates ha dato spettacolo nelle pendenze di Balcon de Alicante nella giornata di ieri, mentre Egan Bernal sarà senz’altro rinfrancato dall’inizio delle salite lunghe, che dovrebbero adattarsi alla perfezione al suo motore. Entrambi hanno dimostrato di esserci in questa prima settimana e domani sarà un giorno fondamentale anche per loro.

Infine, guai a dar per vinto Richard Carapaz, che potrebbe essere utilizzato per mettere pressione, magari anche in una fuga da lontano. Sarà altresì interessante vedere come verrà utilizzato Pavel Sivakov, attualmente leader della maglia della montagna.

Bahrain Victorious – Situazione delicata per la squadra araba, che deve leccarsi le ferite dopo un’altra giornata deficitaria per Mikel Landa, scivolato ora ad 1:42″ dalla testa della classifica. Il basco aveva dichiarato di voler solo limitare i danni nella prima settimana, consapevole di non essere forse al top della forma, ma perdere ulteriore terreno, considerando la cronometro finale, metterebbe forse la parola fine sulle sue possibilità di podio.

Fortunatamente, la presenza di Jack Haig al 7° posto in classifica generale garantisce un buon piano B qualora le cose non dovessero andare come previsto con Landa. L’australiano, grazie alla fuga di ieri, è riuscito ad entrare nella lotta per le posizioni che contano, e dovrà dimostrare di aver ritrovato la gamba del Delfinato, che sembrava poterlo proiettare verso un Tour da protagonista.

David De la Cruz – Non è affatto strano che il catalano del Team UAE sia stato uno dei migliori nella tappa di ieri. Il clima caldo è sempre stato favorevole allo scalatore 32enne, che tende a migliorare sempre di più durante un grande giro. Non sarà il più forte, soprattutto in una lunga salita come domani, ma una sua conferma tra i primi 10 è sicuramente possibile, sempre che sia il gruppo maglia rossa a giocarsi il successo, ovviamente.

Aleksandr Vlasov – Continuano le montagne russe del capitano dell’Astana, ieri attardato di qualche secondo rispetto al gruppo Roglic. Attualmente, sembra uno dei pochi capace di potersi inserire nella lotta tra lo sloveno, la Movistar e la INEOS, ma serviranno gambe migliori rispetto a quelle di Balcon de Alicante.

Sepp Kuss – L’americano dovrà supportare Roglic, ma essendo uno scalatore molto talentuoso, dovesse sentirsi bene, potrebbe anche sorprendere e tentare l’attacco. Innanzitutto, sarà importante capire se la Jumbo-Visma vorrà tenerlo nel gruppo o mandarlo nuovamente in fuga. Ad ogni modo, nonostante le sue difficoltà sul Picon Blanco, sembra avere una discreta forma, come dimostrato dal 4° posto di ieri.

Giulio Ciccone, Fabio Aru, Louis Meintjes e Felix Grossschartner dovrebbero essere in grado di lottare per un piazzamento nelle prime dieci posizioni.

Romain Bardet – La prestazione di ieri è stata davvero incoraggiante per il francese del Team DSM, definitivamente ritrovatosi dopo la triste giornata di Albacete. Ormai fuori classifica, si è inserito nella lotta per la maglia di miglior scalatore: questo potrebbe togliergli qualche energia per il successo parziale, ma in una tappa come domani, con salite e discese adattissime alle sue caratteristiche, non è impossibile che possa unire l’utile al dilettevole.

Simon Carr – Via libera per il giovane britannico dell’EF, che senza Hugh Carthy dovrà letteralmente improvvisare in queste tappe. E’ stata una stagione promettente per il 22enne di Hereford, che ha centrato diversi piazzamenti interessanti in salita, come la top5 in Occitania a Le Mourtis, l’ottavo posto a Prati di Tivo nella Tirreno e la top10 nella Mont-Ventoux Challenge. Avendo chiuso in 21° posizione nella tappa di Picon Blanco, è possibile che possa avere le gambe per fare una discreta prestazione andando all’attacco da lontano, sempre che non risenta della caduta odierna.

Rafal Majka – Il polacco è sembrato alquanto pimpante ieri, ma il suo ruolo dovrebbe essere quello di scortare De la Cruz. Viceversa, potrebbe essere un candidato molto pericoloso in caso di fuga.

Carlos Verona, Guillaume Martin, Michael Storer, Kenny Elissonde, Rein Taaramae, Jay Vine e Clement Champoussin sono altri validi candidati per una buona prestazione in caso di fuga da lontano.

Jolly FantaBarCiclismo: Mark Padun – Ancora a secco di vittorie, con una squadra profondissima per le salite, è probabile che la Bahrain continui a dare libertà ad almeno uno dei propri corridori. Dopo aver provato con Haig, potrebbe stavolta toccare all’ucraino, che ha perso molto tempo ed è ormai fuori dalla classifica generale. Come visto al Delfinato, questo è un corridore capace di trovare improvvisamente gambe fuori dal comune, soprattutto in questo tipo di terreni. Se dovesse anche solo avvicinarsi alla forma di giugno, quando fu capace di togliere di ruota violentemente scalatori come Richie Porte, Miguel Angel Lopez, Enric Mas, Geraint Thomas e Sepp Kuss, sarà molto difficile da battere domani in uno scenario di fuga.

Pronostico

©Getty Images

Se la fuga dovesse formarsi nelle fasi iniziali della corsa, è probabile che sarà composta da un mix di corridori, non necessariamente specialisti della salita, vista la mancanza di GPM. Viceversa, l’Alto de Cuatro Vientos potrebbe favorire una situazione simile a ieri, quando diversi scalatori fuori classifica sono riusciti ad evadere dal gruppo per giocarsi le loro possibilità.

L’arrivo di domani dovrebbe essere più appetibile per i corridori in lizza per la classifica generale, ed è probabile che INEOS e Movistar vogliano provare a testare Roglic in un terreno diverso da salite brevi ed esplosive come Picon Blanco e Balcon de Alicante. Questo significa che sarà più difficile per una fuga vincere, ma non impossibile. In fondo, siamo sempre nella prima settimana e le occasioni non mancheranno, soprattutto nel finale di questa Vuelta a España 2021.

Le percentuali dei primi 5 km dell’ultima salita possono mettere in difficoltà la maglia rossa, specialmente se isolata, ma il resto della salita non è impossibile. Ecco perchè sarà difficile battere questo Primoz Roglic.


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